I finanzieri della Compagnia di Messina hanno accertato responsabilità per truffa ai danni dello Stato nei confronti di buona parte del personale in servizio presso l'Iacp di Messina. Il Gip, su richiesta della Procura messinese, ha emesso 4 ordinanze di
custodia cautelare ai domiciliari e 54 provvedimenti di obbligo di firma. L'operazione, ribattezzata "badge sicuro", è il risultato di un'attività di indagine protrattasi per mesi con l'ausilio di telecamere collocate in entrambi gli ingressi dell'ente pubblico, che hanno consentito di monitorare costantemente sia gli strumenti per la rilevazione delle presenze del personale che l'ingresso principale. Grazie alle videoriprese è stato possibile rilevare come gran parte del personale in servizio presso l'Istituto - il fascicolo processuale riguarda 81 dipendenti su un totale di 96 - era solita assentarsi arbitrariamente dal proprio posto di lavoro. Le indagini delle fiamme gialle messinesi hanno consentito di provare che i dipendenti, a piccoli gruppi, si mettevano d'accordo tra loro affinché uno timbrasse i badge magnetici degli altri, consentendo a questi di arrivare in ritardo, andare via in anticipo dal posto di lavoro, ovvero uscire per dedicarsi a faccende personali. In alcune occasioni la pausa pranzo, fissata in 30 minuti, durava oltre due ore e qualcuno sceglieva di non tornare affatto in ufficio.
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