Mafia: Provenzano resta al 41 bis, ministro dice no a richiesta revoca

Il boss mafioso Bernardo Provenzano resta al 41 bis. Lo ha deciso il ministro della Giustizia Paola Severino che ha rigettato la richiesta avanzata dalla difesa del capomafia, rappresentata dagli avvocati Rosalba Digregorio e Franco Marasà, secondo cui le
condizioni di salute di Provenzano non gli permetterebbero il regime del carcere duro. Il boss di Corleone è ora in carcere a Parma, dopo essersi svegliato dallo stato di coma in cui versava dopo un intervento al cervello. "Valutati gli atti in possesso - si legge nella nota del Guardasigilli - e la documentazione sanitaria, il ministro non ha ritenuto opportuno procedere alla revoca del regime detentivo speciale". Bernardo Provenzano è da mesi a letto, con l'assistenza di un agente penitenziario che fa da infermiere e da badante, ma secondo il ministro della Giustizia, il regime di carcere duro non va revocato. La decisione è stata notificata ai legali del boss. E' ritenuto difficile un miglioramento delle compromesse performance cognitive del boss, secondo i medici incaricati da Morosimi di una nuova perizia sullo stato di salute del capomafia depositata. Il gup ha aggiornato l'udienza al 10 luglio per valutare nuovamente le condizioni del boss. Rigettata anche la richiesta di ricovero del boss in una struttura sanitaria in cui gli siano prestate le cure per il suo caso.

Via: Corriere del Mezzogiorno

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