Un fuoristrada della polizia incendiato, diverse bombe carta lanciate e due poliziotti contusi: è il primo bilancio dei disordini avvenuti fuori dallo stadio Via del Mare, dopo la mancata promozione in B del Lecce a seguito dell'1-1 con il Carpi nel ritorno della finale play off di Lega Pro. Tutto è cominciato quando centinaia di tifosi, al termine della partita hanno invaso il terreno di gioco. Un gruppo di teppisti ha picchiato con calci e pugni gli steward che erano davanti alla scaletta e ha rotto un vetro. L'intervento delle forze dell'ordine ha evitato ai contestatori di raggiungere gli spogliatoi e il verificarsi di episodi più gravi. I giocatori delle due squadre sono riusciti a mettersi in salvo. La polizia ha lanciato numerosi lacrimogeni e fatto cariche di alleggerimento ma non è riuscita ad evitare che un suo fuoristrada, un Mitsubishi Pajero, venisse incendiato, e alcuni agenti fossero contusi alle gambe dal lancio di pietre. Finora non è stato emesso alcun provvedimento di fermo. Quella conquistata dal Carpi a Lecce è la prima storica promozione in serie B negli oltre cento anni di vita del club modenese. Dopo la finale persa dei playoff un anno fa nel doppio confronto con la Pro Vercelli, la squadra di Brini è riuscita in questa impresa dopo il terzo posto conquistato nella stagione regolare. Un'altra finale per salire in B il Carpi l'aveva persa nel 1997 contro il Monza. Era il Carpi di Gigi De Canio.
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