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Calcio, scontri tra tifosi e polizia dentro e fuori stadio a Lecce - video

Un fuoristrada della polizia incendiato, diverse bombe carta lanciate e due poliziotti contusi: è il primo bilancio dei disordini avvenuti fuori dallo stadio Via del Mare, dopo la mancata promozione in B del Lecce a seguito dell'1-1 con il Carpi nel ritorno della finale play off di Lega Pro. Tutto è cominciato quando centinaia di tifosi, al termine della partita hanno invaso il terreno di gioco. Un gruppo di teppisti ha picchiato con calci e pugni gli steward che erano davanti alla scaletta e ha rotto un vetro. L'intervento delle forze dell'ordine ha evitato ai contestatori di raggiungere gli spogliatoi e il verificarsi di episodi più gravi. I giocatori delle due squadre sono riusciti a mettersi in salvo. La polizia ha lanciato numerosi lacrimogeni e fatto cariche di alleggerimento ma non è riuscita ad evitare che un suo fuoristrada, un Mitsubishi Pajero, venisse incendiato, e alcuni agenti fossero contusi alle gambe dal lancio di pietre. Finora non è stato emesso alcun provvedimento di fermo. Quella conquistata dal Carpi a Lecce è la prima storica promozione in serie B negli oltre cento anni di vita del club modenese. Dopo la finale persa dei playoff un anno fa nel doppio confronto con la Pro Vercelli, la squadra di Brini è riuscita in questa impresa dopo il terzo posto conquistato nella stagione regolare. Un'altra finale per salire in B il Carpi l'aveva persa nel 1997 contro il Monza. Era il Carpi di Gigi De Canio.



Fonte: Tuttosport
Via: ANSA
Foto dal video

Pdl attacca, Boldrini e Vendola condannino violenze o lascino - video

Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, chiede al presidente della Camera, Laura Boldrini e al leader di Sel, Nichi Vendola di condannare le contestazioni di Brescia a Berlusconi o di dimettersi. "Ieri a Brescia, i teppisti, che hanno cercato di impedire in piazza la libertà di manifestazione politica del Pdl,  - si legge in un comunicato - erano radunati intorno a numerose bandiere rosse del Sel, come documentato dalle immagini televisive. Ci sono due possibili interpretazioni del fatto. O quelle bandiere erano state rubate. Ed in quel caso vi corre l'obbligo di denunciare il furto materiale e soprattutto quello di identità da voi subito. Oppure quei drappi erano legittimamente sventolati da militanti del vostro partito. In questo caso è grave e pericoloso il protrarsi del silenzio della terza autorità della Repubblica e del presidente di una Regione. Non può durare un secondo di più la vostra afasia, che equivarrebbe ad un osceno giustificazionismo della violenza politica e configurerebbe l'apologia reato. In un clima sociale teso, una parola chiara di condanna e di sconfessione della criminale intolleranza, praticata sotto la copertura politica delle vostre bandiere, è un atto necessario. In caso contrario è inevitabile pretendere le vostre dimissioni". Un manifestante del Pdl è stato ferito al volto prima di entrare in piazza del Duomo a Brescia.




Fonte: AGI
Foto dal video: Corriere Tv

Napoli, i Treni della Circumvesuviana danneggiati dai teppisti - video

Bande di teppisti in azione sulla Circumvesuviana dove il primo maggio si è vissuto un vero inferno. I vandali hanno preso d'assalto le carrozze e messo a soqquadro le stazioni ferroviarie, bloccando il servizio di trasporto, intimorendo il personale in servizio e gli

Scontri per Napoli-Juventus: atti di teppismo, ultras arrestato - video

Ore di forti tensioni e atti di teppismo nel capoluogo partenopeo in occasione della partita di calcio Napoli-Juventus disputata allo Stadio San Paolo. Un tifoso juventino è stato arrestato perché aveva con sé lacrimogeni e materiale esplodente, ma sono stati numerosi gli

Pussy Riot condannate a 2 anni, manifestazioni e arresti a Mosca - video

Sono state condannate a due anni di reclusione le Pussy Riot, le tre componenti della banda russa riconosciute oggi colpevoli di vandalismo e istigazione all'odio religioso dal tribunale di Mosca, in seguito alla loro performance anti Putin nella cattedrale di Cristo salvatore lo scorso 21 febbraio. A renderlo noto il giudice Marina Syrova. Il magistrato ha accusato le tre componenti della band punk russa di aver consapevolmente violato la legge, nel compiere i loro atti di teppismo motivati da odio religioso. Le tre giovani donne hanno assistito in aula alla lettura della sentenza. La vicenda delle tre Pussy Riot, ha scatenato un'ondata di solidarietà internazionale con la partecipazione di varie star pop e rock. A Mosca due dei più noti oppositori russi, Sergei Udaltsov e l'ex campione di scacchi Gary Kasparov, sono fra le persone arrestate oggi mentre protestavano davanti al tribunale dove venivano processate le tre Pussy Riot. Di "sentenza sproporzionata" parlano gli Stati Uniti che esortano le autorità russe a rivedere il caso e garantire il rispetto del diritto della libertà di espressione". Anche la Francia punta il dito contro quella che definisce una sentenza "particolarmente sproporzionata vista la scarsa entità dei fatti che vengono imputati alle condannate".




Via: Adnkronos
Foto dal web

Roma: parla il carabiniere sfuggito al rogo, indignazione dal Sap

"Di manifestazioni ne ho fatte, ma non ho visto mai una cosa cosi'. Per fortuna avevo il casco, altrimenti sarei morto". A parlare e' il carabiniere F.T., 31 anni, il militare che e' riuscito a sfuggire, durante gli scontri a piazza San Giovanni, al suo blindato dato alle fiamme dai teppisti. "Non riuscivo ad andare ne' avanti ne' indietro" ha aggiunto l'uomo, in forze a Roma, che era alla guida del mezzo. Il militare si trova ora ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma con fratture al volto. Le sue condizioni non destano preoccupazione ai sanitari. Non ricorda molto di quei convulsi momenti: "Mi hanno rotto lo specchietto e sono riusciti a forzare la portiera del mezzo. Poi non ricordo piu' nulla, sono scappato via". "I veri indignati siamo noi poliziotti. Indignati contro i delinquenti che hanno trasformato una protesta pacifica nell'ennesima mattanza contro le forze dell'ordine, contro i cittadini e contro una città che tutto il mondo ci invidia come Roma. Indignati anche contro il Governo che, appena due giorni fa, col ddl stabilità, ha tagliato altri 60 milioni di euro alla sicurezza, proprio sui capitoli di bilancio dedicati all'ordine pubblico e alle missioni". E' quanto afferma Nicola Tanzi, segretario generale del Sap, il sindacato autonomo di polizia.

Fonte: Rainews24
Foto: ANSA

Roma devastata: risveglio sotto choc, Polizia a caccia dei teppisti

Roma come Atene, con scene di guerriglia e di violenze che ricordano le devastazioni del G8 di Genova di dieci anni fa. Il giorno dopo Roma si sveglia sotto choc per le violenze che ieri per ore hanno tenuto sotto scacco la capitale. Nella notte gli ospedali si sono riempiti di feriti, arrivando a contare un centinaio di ricoveri tra manifestanti, violenti e forze dell'ordine. Un nutrito gruppo di persone - si parla di 500 -, tutte vestite di nero, a volto coperto e con i caschi in testa si sono ‘infiltrate’ nel corteo e sono entrate in azione mettendo a ferro e fuoco la Capitale.  Non è servito a nulla l’intervento di manifestanti pacifici che, una volta iniziati gli scontri, hanno cercato di bloccare il gruppo di violenti. Stamattina a Piazza San Giovanni  numerosi turisti fotografano i danni: dai sampietrini divelti, alle vetrine distrutte, alle automobili bruciate per strada. Gli investigatori della Questura di Roma dovranno collaborare con i colleghi delle altre citta' d'Italia al fine di individuare gli autori degli scontri. In particolare la Digos sta visionando filmati e foto nel tentativo di individuare i cosiddetti black bloc. La maggior parte dei teppisti hanno fatto ritorno alle città di provenienza e si cercherà di individuarli grazie alla collaborazione con le autorità locali.


Fonti varie
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Festa Inter: immigrati picchiati e auto vigili in fiamme, funestati festeggiamenti

Quattro immigrati bengalesi picchiati e due mezzi dei vigili andati a fuoco: questo un primo bilancio degli episodi violenti messi in atto da alcuni tifosi-teppisti che hanno funestato i pacifici e partecipati festeggiamenti di ieri lungo le strade di Milano per la vittoria dello scudetto da parte dei tifosi interisti. Le aggressioni nei confronti degli cittadini originari del Bangladesh sono state due. La prima è avvenuta pochi minuti dopo le 21 di ieri all'angolo tra via San Gregorio e via Lecco, dove un cittadino bengalese di 33 anni è stato prima insultato e poi picchiato da almeno sei persone che indossavano maglie e sciarpe dell'Inter, una delle quali lo ha colpito con l'asta di una bandiera. Il 33enne è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasportato in codice giallo all'Istituto clinico Città Studi. La seconda violenza è avvenuta poco meno di mezz'ora dopo nella stessa zona: verso le 21.30 infatti una dozzina di persone che stava festeggiando la vittoria dei nerazzurri in corso Buenos Aires ha assalito tre bengalesi di 23, 32 e 33 anni colpendoli con le aste delle bandiere e a bottigliate. Uno dei feriti è stato medicato sul posto, mentre un altro è stato trasportato al Fatebenefratelli. Non sono gravi. La polizia ha sequestrato il bastone, lasciato dai teppisti sul luogo dell'aggressione. Intorno all'1.30 di questa mattina, infine, due mezzi della polizia locale, parcheggiati nell'area riservata al comando in piazza Beccaria, sono andati bruciati. Secondo il vicesindaco del Comune di Milano, Riccado De Corato, "stando ai primi rilievi pare che all'origine dell'incendio ci fossero due candelotti fumogeni che avrebbero preso fuoco all'interno dei veicoli". "I danni stimati ammontano a circa 17mila euro" continua De Corato, sottolineando che "la polizia locale ha consegnato i filmati delle telecamere presenti in zona" alle forze dell'ordine, a cui è stata anche sporta regolare denuncia contro ignoti. In questo caso non c'è la certezza sugli autori del danneggiamento, ma per il giorno, l'ora e le modalità, i sospetti degli investigatori ricadono sui tifosi-teppisti.