Per la polizia di Terni è l'operaio 36enne di Narni ad aver colpito con il suo ombrello il sindaco Leopoldo Di Girolamo ieri mattina durante dei tafferugli con la polizia, nel corso della manifestazione degli operai della Thyssen. Come riporta l'Adnkronos, l'operaio è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati in un fascicolo in cui si ipotizza a suo carico il reato di lesioni. Anche la Questura di Terni, in una nota scrive che "dalle riprese video, è emerso che il sindaco di Terni è stato colpito al capo con il manico di un ombrello da un manifestante". L'operaio però, spiega il suo legale, "afferma con assoluta certezza di non aver colpito nessuno con quell'ombrello. In questura gli sono stati mostrati i video e lui si è riconosciuto, ma nega di aver toccato il sindaco. Inoltre tra loro due c'erano almeno un altro paio di persone". Il video in cui si vede un manifestante brandire un ombrello a ridosso del sindaco, è stato diffuso ieri sera dalla polizia che afferma di avere in questo modo identificato il responsabile del ferimento. In tarda serata è arrivato anche un plauso del ministro Alfano che ha rimarcato quindi la correttezza dell'operato degli agenti. A confermare le manganellate della polizia vi è l'assessore alle Attività produttive della Regione Umbria, Vincenzo Riommi, che dichiara di non aver visto alcun ombrello.

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