Afghanistan: militare italiano lievemente ferito a volto da un ordigno

Un militare italiano è rimasto lievemente ferito dall'esplosione di un ordigno improvvisato in Afghanistan, a circa 10 chilometri dall'abitato di Bala Boluk.  Secondo quanto afferma l'ISAF Regional Command West, il militare è rimasto lievemente ferito al volto.
L'esplosione si è verificata alle 14:15 locali (11:45 italiane) lungo la strada n.517 a circa 10 chilometri dall'abitato di Bala Boluk nella provincia di Farah. Una pattuglia della Transition Support Unit South stava controllando un'area già teatro in passato di un altro episodio, quando è avvenuta un'esplosione a breve distanza e a seguito della quale, uno dei componenti della pattuglia è rimasto lievemente ferito. Il militare, a titolo puramente precauzionale, è stato condotto all'ospedale da campo di Farah dove ha informato personalmente dell'accaduto i famigliari. La missione della pattuglia si è poi conclusa come programmato. Il ministro della Difesa Mario Mauro ha telefonato al militare italiano per rassicurarsi delle condizioni di salute che, fortunatamente non destano preoccupazioni. Mauro, informa una nota, ha espresso vicinanza al militare. La provincia sud-occidentale afghana di Farah è la più avanzata fra quelle che fanno riferimento al Comando occidentale dell'Isaf sotto controllo italiano. Si tratta della provincia più meridionale dell'area (quasi 50.000 chilometri quadrati), dove gli scontri tra le forze Nato e i talebani sono più frequenti. Proprio in questa provincia è morto l'8 giugno scorso il capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa, la 53/ma vittima italiana dall'inizio della missione in Afghanistan.



Via: AGI

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