Egitto: nuova ondata violenze, decine sostenitori Morsi uccisi - video

Nuova ondata di violenze in Egitto, dove decine di sostenitori di Mohamed Morsi sono rimasti uccisi nel corso delle manifestazioni in favore del presidente deposto. Sono almeno 37 i cadaveri portati in un ospedale da campo gestito dagli islamisti al
Cairo e secondo le fonti mediche tutte le vittime sono state colpite da armi da fuoco. Ma il bilancio complessivo sarebbe di almeno 75 morti. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Xinhua, che cita fonti mediche e dei Fratelli Musulmani, sono almeno 139 le persone rimaste uccise nelle ultime ore e migliaia i feriti. Gli scontri più sanguinosi si sono registrati nel quartiere del Cairo di Nasr City, roccaforte dei sostenitori di Morsi. Il bagno di sangue è scoppiato quando il ministro dell'Interno della giunta sostenuta dai militari, Mohammed Ibrahim, aveva annunciato il prossimo sgombro del sit-in che islamisti stavano tenendo davanti alla moschea di Rabaa al-Adawiya nella capitale. Migliaia di sostenitori di Morsi sono scesi in strada anche nella seconda città dell'Egitto, Alessandria, dove gli scontri hanno causato sette morti e 194 feriti. Le violenze sono esplose dopo che le autorità hanno accusato Morsi di omicidio e gli hanno imposto 15 giorni di custodia cautelare. Le accuse vertono in particolare sul presunto sostegno fornitogli da Hamas per l'evasione da una prigione in cui il regime di Mubarak lo aveva rinchiuso all'inizio del 2011.  


Fonte: AFP
Via: ASCA

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