Una parete rocciosa di circa 2mila metri cubi, con con un fronte di 300 metri e un'altezza di 400, è crollata sulle Dolomiti venete, a quota 2.640 metri nel gruppo Sorapis-Croda Marcora, nel comune di Cortina d'Ampezzo (Belluno). Sul posto, per i rilievi, sono
intervenuti gli uomini del Soccorso alpino forestale di Auronzo di Cadore e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza con un elicottero. Secondo il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto il crollo è avvenuto ieri intorno alle 23. "Al momento - ha detto a TMNews il vice questore aggiunto della Forestale di Belluno, Isidoro Furlan - non ci risultano persone coinvolte: abbiamo monitorato la zona e non c'è nessun tipo di segnale di presenza umana e tutto sotto controllo. Abbiamo informato la Prefettura che per noi non ci sono stati danni a persone o cose, anche perchè non risultano denunce di persone scomparse". "Fa male vedere crollare una grande parete del patrimonio dell'Unesco - ha aggiunto Furlan - ma è una cosa fisiologica che non è dipesa da un evento sismico o da grosse infiltrazioni. La parete si è staccada dalla 'parete madre' ed è crollata verticalmente a valle in un letto comodo, invadendo il sentiero che porta al Cadin del Laudo", solitamente utilizzato come scorciatoia. Si tratta di fenomeni naturali da sempre avvenuti in territorio montano, ma alcuni fattori possono innescarle.
Fonte: TMNews
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