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Brescia, bimba autistica in gita dispersa nel bosco: nessuna traccia

Stop alle ricerche "straordinarie" di Iuschra, la bimba autistica di dodici anni  svanita nel nulla mentre era in montagna con alcuni educatori della onlus Fobab, la Fondazione bresciana Assistenza psicodisabili. Lo ha stabilito la Prefettura di Brescia

Catania, maxi blitz dopo omicidio: sequestrate più di 50 armi - video

Maxi sequestro di armi a Catania. I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno proceduto nella notte ad un vero e proprio blitz nel quartiere "Librino" eseguendo numerosi controlli nei confronti di pregiudicati ed ispezionando numerosi stabili. Nel corso delle

Palermo: cavallo precipita in un dirupo, salvato con elicottero - video

Spettacolare salvataggio a Balestrate, in provincia di Palermo. Un cavallo, finito in un precipizio in contrada Manostalla, è stato recuperato grazie all'intervento dell'elicottero dei Vigili del Fuoco. L'animale stava pascolando in un campo, quando è finito nel dirupo e non è più

Como, recuperato il corpo dello speleologo disperso in grotta - video

Si sono concluse alle 4:40 di lunedì le complicate operazioni di recupero del corpo senza vita dello speleologo Gianluca Girotto, appartenente allo Speleo Club CAI della Valle D'Aosta, scivolato nel pomeriggio di domenica nel torrente sotterraneo all'interno della grotta Tacchi Zelbio (provincia di Como). A circa 250 metri dall'ingresso, lo speleologo 46enne si era calato in una delle fenditure che collegano il ramo fossile della grotta (che fa parte del sistema carsico sotto il pian del Tivano) con il ramo attivo ma è stato trascinato via dal fiume sotterraneo in piena a causa delle abbondanti precipitazioni di questi giorni. La grotta è lunga circa 9 km e profonda 163 metri -  spiegano gli esperti - ma solo il primo km è normalmente percorribile dagli speleologi proprio a causa delle acque che la percorrono e che sfociano, attraverso percorsi ancora da scoprire, nel sottostante lago di Como. Nella notte gli speleosub del Cnsas avevano individuato il 46enne un metro sotto il livello dell'acqua: il suo corpo è rimasto intrappolato nella caduta. La complessa operazione di recupero ha coinvolto diverse strutture operative del Cnsas subito intervenute, intorno alle 16, dopo che i sette compagni dello speleologo erano riusciti a mettersi in salvo e a lanciare l'allarme. Ci sono volute diverse ore per recuperare il corpo. Gli uomini del soccorso hanno dovuto addirittura allargare alcuni cunicoli.



Fonte: Adnkronos
Via: Rai News24
Foto dal video: Qui Como

Montagna: crollata parete di roccia sulle Dolomiti nel Sorapis - video

Una parete rocciosa di circa 2mila metri cubi, con con un fronte di 300 metri e un'altezza di 400, è crollata sulle Dolomiti venete, a quota 2.640 metri nel gruppo Sorapis-Croda Marcora, nel comune di Cortina d'Ampezzo (Belluno). Sul posto, per i rilievi, sono

Morti tre alpinisti bellunesi precipitati dal monte Cridola, lunedì i funerali

Tre alpinisti bellunesi hanno perso ieri la vita precipitando dalla via Dino e Maria, sul monte Cridola. Tutti e tre facevano parte del Soccorso alpino della Stazione dell'Alpago. Si tratta di Andrea Zanon, 38 anni, di Chies d'Alpago (BL), Maudi De March, 36

Brescia, salvata la speleologa intrappolata in una grotta (video)

E' stata tratta in salvo e riportata in superficie verso le 6.40, la speleologa rimasta intrappolata da domenica pomeriggio nella grotta dell'altopiano di Cariadeghe (Brescia). "Ringrazio tutti i soccorritori, sono stati i miei eroi", ha detto all'uscita della grotta Anna Bonini sorridendo alla folla radunata nel bosco, per l'occasione illuminato a giorno da un potente faro. "Io qualche volta ho dormito, ma loro hanno lavorato sempre. Mi hanno dato sicurezza, un passo alla volta". Per trasportare Anna Bonini e' stato necessario allargare alcuni tratti molto stretti della grotta, per questa operazione si sono dedicati 8 volontari della Commissione Disostruzione del CNSAS che, tramite l'uso di micro cariche, hanno demolito piccole porzioni di roccia consentendo il passaggio della barella. Durante l'intervento, durato complessivamente 35 ore (di cui 25 di trasporto barella), si sono alternate 3 squadre di medici ed infermieri e 3 di tecnici per il recupero. In grotta hanno operato in totale 84 tecnici per una media di 12 ore/uomo di lavoro. Sono intervenuti in totale 100 tecnici CNSAS provenienti da 6 regioni d'Italia: Lombardia, Piemonte, Trentino e Veneto, Emilia Romagna, e Toscana.



Via: AGI

Brescia: speleologa ferita bloccata a 250 metri, salvataggio in corso

Sono cominciate all'alba le operazioni per il salvataggio di Anna Bonini, la speleologa di 36 anni rimasta ferita durante una discesa in grotta a Serle (Brescia) e bloccata da ieri sera a 250 metri di profondità. Una frattura alla gamba non le ha permesso di affrontare il lungo e accidentato percorso per uscire dalla grotta. Sul posto uomini del soccorso alpino e speleologico, dei vigili del fuoco e del 118 di Brescia. L'incidente è avvenuto nell'antro denominato "Omber del bus del zel" di Cariadeghe di Serle, che si sviluppa per circa 20 chilometri con un dislivello di 400 metri. Stando al personale medico del 118, la 36enne necessita di una barella per il ritorno in superficie. La grotta, chiamata in dialetto bresciano "Omber en banda al bus del zel", a detta di esperti ed appassionati è tra le più interessanti della zona dell'altopiano di Cariadeghe, in territorio di Serle, comune a nord di Brescia. Con uno sviluppo di quasi 20 chilometri e un dislivello di 430 metri, è la grotta più profonda e lunga della provincia bresciana. E' forse in una delle numerose strettoie ostruite da detriti che la speleologa 36enne è caduta, riportando la frattura della tibia. La 36enne è assistita e non è in pericolo di vita.

Via: Tgcom
Foto dal web

Sos speleologi, ma era falso allarme

Era un falso allarme quello che ha fatto scattare le ricerche di alcuni speleologi, in Alta Versilia, che si temeva fossero rimasti bloccati in una grotta. Lo speleologo che ha fatto partire un sms con la richiesta di aiuto e' stato denunciato per procurato allarme. L'uomo e' entrato nell'Antro del Corchia con altri 4 colleghi. Per precauzione ha lasciato in auto il suo cellulare, impostandolo per inviare automaticamente un sms d'allarme alle 22:30. Ma per sbaglio ha digitato 10.30.

Fonte: ANSA