'Ndrangheta: arrestato Lo Giudice, boss fuggito dai domiciliari - video

L'ex collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice, fuggito dagli arresti domiciliari lo scorso mese di giugno, è stato catturato dalla Polizia in un appartamento a Reggio Calabria. Il capo dell'omonimo gruppo criminale di Reggio Calabria aveva ritrattato le sue accuse con due memoriali, a giugno e ad agosto. Al momento dell'irruzione e della cattura da parte dei poliziotti della squadra mobile e dello Sco, Lo Giudice è rimasto sorpreso e non ha quasi proferito parola. Lo Giudice, nella prima parte della sua collaborazione, si era autoaccusato di avere commissionato il posizionamento degli ordigni che il 3 gennaio 2010 e nel successivo agosto sono esplosi sotto gli uffici della procura generale a Reggio Calabria e sotto l'abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro, e nell'ottobre dello stesso anno aveva fatto trovare un bazooka come gesto intimidatorio nei confronti dell'allora procuratore Giuseppe Pignatone. Per questi fatti è stato condannato a sei anni di reclusione anche in appello. Nel giugno di quest'anno, tuttavia, Lo Giudice fece perdere le proprie tracce dalla località protetta dove si trovava e inviò un memoriale a due avvocati reggini, chiedendone la diffusione, in cui ritrattava le dichiarazioni accusatorie rese fino ad allora e sosteneva di essere stato costretto a parlare di alcuni fatti e circostanze sotto la pressione di magistrati e investigatori che gestivano la sua collaborazione.





Fonte: Adnkronos
Via: Polizia di Stato

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