E' allarme povertà in Italia, soprattutto al Sud. Nel 2012 le famiglie in condizioni di povertà relativa erano il 12,7 per cento, pari ad oltre 9,5 milioni di individui. La povertà assoluta coinvolge il 6,8 per cento delle famiglie italiane. Lo dice l'Istat nel rapporto "Noi
Italia" sottolineando che nel 2011 la metà delle famiglie vive con 2.000 euro al mese. Il Sud presenta una situazione particolarmente svantaggiata, con in media oltre un quarto di famiglie povere; per il Centro e il Nord sono il 7,1 e 6,2 per cento). Nel 2011 il 50 per cento delle famiglie ha percepito meno di 23.000 euro. In Campania c'è la più elevata diseguaglianza nella distribuzione del reddito mentre in Sicilia si registra il reddito medio annuo più basso. Nel 2012 quasi il 25% per cento delle famiglie residenti in Italia presentava almeno tre delle difficoltà considerate nel calcolo dell indice sintetico di deprivazione, in aumento rispetto all'anno precedente. Nel 2011 le famiglie italiane hanno contribuito con proprie risorse alla spesa sanitaria complessiva per una quota pari al 20,6%. La spesa sanitaria delle famiglie rappresenta l'1,8% del Pil nazionale, e ammonta mediamente a 949 euro per le famiglie del Mezzogiorno e a 1.222 euro per quelle del Centro-Nord. Sicilia, Campania e Lazio sono le regioni italiane con il più alto tasso di mortalità infantile. Tuttavia il nostro Paese vanta uno dei valori più bassi in Europa, in calo continuo dal 2000.
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