Scambio di embrioni a Roma, ispettori del ministero al Pertini - video

Porta due gemelli in grembo da quattro mesi, ma quei figli potrebbero non essere suoi. Gli embrioni, se tutto sarà confermato, sono di un'altra coppia a causa di un presunto errore nel corso di un trattamento di fecondazione assistita. Ma chi sta conducendo i primi accertamenti non esclude neanche che, se uno scambio c'è stato, possa esser stato di referti e non di provette. In ogni caso la vicenda - partita quattro mesi fa all'ospedale "Sandro Pertini" di Roma e rivelata ieri da "La Stampa" - è quantomeno spinosa, e tutto lascia intendere che possa arrivare anche nelle aule del Tribunale. Al "Pertini" invece arriveranno a breve gli ispettori del ministero della Salute, mentre una commissione d'inchiesta, attivata da Asl Roma B e Regione Lazio, si è insediata già dall'inizio di aprile, mentre l'Unità medica per la sterilità è stata chiusa da qualche settimana. Il caso prende le mosse lo scorso 4 dicembre, quando quattro coppie si sono sottoposte alla fecondazione assistita. Su tre di esse il trattamento ha avuto esito positivo. Una delle tre coppie in dolce attesa però, nel corso dei controlli del terzo mese in un'altra struttura romana, avrebbe avuto una brutta sorpresa: gli è stato comunicato che i due feti non sarebbero geneticamente compatibili con loro. Il 27 marzo alla Asl Roma B arriva "una comunicazione che segnala una presunta incompatibilità genetica per una fecondazione assistita". 


Fonte: ANSA
Immagini: Dailymotion/ANSA

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