E' stato arrestato dai Carabinieri il latitante Domenico Origlia, 53 anni, indicato come elemento di spicco della cosca Gallace-Gallelli, operante nei comuni di Guardavale e Badolato, nel basso Jonio catanzarese. Era ricercato dal luglio scorso,
quando era sfuggito all'operazione "Itaca" contro capi e gregari del clan, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, usura ed estorsioni, traffico di stupefacenti e armi. Origlia si nascondeva nella sua abitazione, una villa, a Guardavalle. Deve rispondere di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Nel corso dell'arresto, gli uomini del reparto operativo del comando provinciale di Catanzaro e dello squadrone eliportato cacciatori di Calabria e della compagnia di Soverato, hanno scoperto in casa del latitante stanze segrete ed un sistema di videosorveglianza. Non ha opposto resistenza all'arresto ed è stato trasferito nel carcere di Catanzaro. L'Origlia era sfuggito all'operazione "Itaca", condotta nel luglio 2013 , congiuntamente da Polizia e Carabinieri di Catanzaro, che aveva portato all'emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari a carico di presunti capi e gregari del predetto clan Gallace-Gallelli operante nel basso Jonio catanzarese, a cui venivano contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, usura, stupefacenti e armi.
Fonte: ASCA
Video: Pupia Tv
quando era sfuggito all'operazione "Itaca" contro capi e gregari del clan, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, usura ed estorsioni, traffico di stupefacenti e armi. Origlia si nascondeva nella sua abitazione, una villa, a Guardavalle. Deve rispondere di associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Nel corso dell'arresto, gli uomini del reparto operativo del comando provinciale di Catanzaro e dello squadrone eliportato cacciatori di Calabria e della compagnia di Soverato, hanno scoperto in casa del latitante stanze segrete ed un sistema di videosorveglianza. Non ha opposto resistenza all'arresto ed è stato trasferito nel carcere di Catanzaro. L'Origlia era sfuggito all'operazione "Itaca", condotta nel luglio 2013 , congiuntamente da Polizia e Carabinieri di Catanzaro, che aveva portato all'emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari a carico di presunti capi e gregari del predetto clan Gallace-Gallelli operante nel basso Jonio catanzarese, a cui venivano contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, usura, stupefacenti e armi.
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