Siria, decapitato reporter Usa: vendetta jihadista contro raid - video

Gli jihadisti sunniti dello Stato Islamico hanno diffuso un video, subito rimosso da YouTube, dal titolo "Un messaggio all'America" in cui decapitano il giornalista James Foley, 40enne freelance di Boston rapito a fine 2012 in Siria. Nelle immagini si vede Foley in
ginocchio con una tuta arancione, come quella indossata dai prigionieri di Guantanamo con alle spalle un uomo vestito di nero. Poco dopo si vede il corpo di Foley con la testa insanguinata poggiata in grembo. Prima delle immagini della decapitazione si leggono delle scritte in arabo per spiegare che questa è la prima risposta promessa a Barack Obama per i raid aerei degli ultimi giorni contro l'Isis. Raid che hanno portato gli Usa, "su una superficie scivolosa verso un nuovo fronte di guerra contro i musulmani. Qualsiasi tuo tentativo, Obama, di negare le libertà e la sicurezza ai musulmani sotto il califfato islamico porterà alla carneficina della tua gente". Nel video parla lo stesso Foley che si rivolge ai suoi cari accusando gli Usa e Obama di essere responsabili della sua morte. Dopo il guerrigliero al suo fianco, che con un coltello taglia la testa a Foley, avverte che anche un secondo americano è nelle loro mani. Presentato come Steven Joel Sotloff, corrispondente di Time, disperso dall'agosto 2013 in Libia, è indicato come la prossima vittima: "Dipende dalle prossime decisioni di Obama".


Fonte: La Stampa
Immagini: Reuters

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