Isis avanza verso Kobane, Turchia: da soli nessun intervento - video

Si combatte casa per casa alla periferia di Kobane, la cittadina siriana a maggioranza curda a ridosso della frontiera con la Turchia da settimane ormai assediata dai jihadisti dello Stato islamico, mentre le forze del regime di Damasco proseguono
indisturbate i raid aerei su zone controllate dagli insorti in varie regioni del Paese, continuando a seminare morte anche tra i civili. Ed è stato rilasciato padre Hanna Jallouf, il parroco francescano sequestrato da miliziani qaedisti con una ventina di fedeli a Quniya, nel nord-ovest della Siria. La comunità internazionale continua ad apparire incapace di trovare risposte efficaci sul piano politico e militare. Da Ankara il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito che l'Alleanza atlantica non ha discusso l'eventualità di stabilire una zona di non sorvolo aereo a nord della Siria. Intanto, i raid aerei della coalizione internazionale anti-Isis, guidata dagli Stati Uniti, non hanno risparmiato alcune postazioni jihadiste a ridosso di Kobane. I leader militari curdi ribadiscono che i soli bombardamenti aerei non sono sufficienti a fermare l'avanzata dell'Isis, che dal 16 settembre cinge d'assedio quella che un tempo era la terza località a maggioranza curda della Siria. "Stiamo facendo tutto ciò possiamo" per fermare l'Isis, ha dovuto ammettere il portavoce del Pentagono John Kirby, ma i raid aerei degli alleati da soli non riusciranno "a salvare" Kobane.


Fonte: ANSA
Via: Rai News24

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