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Roma: Priebke a passeggio come turista, protesta della comunità ebraica

"Priebke assassino nazista, a passeggio come un turista. Vergogna" e "Priebke boia nazista, non ti dimentichiamo, non ti perdoniamo. Am Israel Hai (il popolo di Israele vive)". Questi i due striscioni che hanno accompagnato la protesta di ragazzi e adulti della Comunità ebraica di Roma davanti all'abitazione di Erich Priebke, 93 anni, ex capitano delle SS, condannato all'ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine e attualmente ai domiciliari. Da qualche mese l'ex ufficiale è beneficiario di alcuni permessi che gli consentono di uscire dalla abitazione per alcune ore e di ricevere visite. La protesta si è svolta lunedì scorso al quartiere Aurelio. A destare lo sdegno della Comunità ebriaca la presunta visita fatta da alcuni membri di un'associazione tedesca che difende Priebke. In seguito all'episodio, il responsabile sicurezza del Pd, Emanuele Fiano, oltre ad aver espresso solidarietà ai manifestanti, chiederà ai ministri di Interno e Difesa di "verificare se il comportamento del Priebke sia compatibile con gli obblighi previsti dalla condanna e anche la verifica delle condizioni di sorveglianza onde scongiurare ogni possibile pericolo di fuga che riporterebbe alla memoria l'infausta vicenda della fuga del comandante SS Kappler''.

Fonte: AGI
Via: Adnkronos
Foto: La-croix

Priebke/ allentati i domiciliari, Ex Ss: per indispensabili esigenze di vita

Erich Priebke, l'ex ufficiale 97enne delle Ss condannato all'ergastolo per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, e agli arresti domiciliari nella casa romana del suo avvocato, gode ora di alcuni benefici. Gli è concesso uscire di casa "per fare la spesa, andare a messa, in farmacia" e affrontare "indispensabili esigenze di vita". La conferma è arrivata dal suo legale Paolo Giachini. Una situazione che si protrae da un anno, ma rimasta finora riservata. L'avvocato contesta però il fatto che Priebke, il quale ha 97 anni, venga sempre ''forzosamente'' accompagnato nelle sue uscite dalla polizia (''che deve avvisare un giorno e mezzo prima''), mentre questo ''dovrebbe essere un servizio concordato''. ''La persona che si interessa di Priebke, facendogli la spesa e provvedendo ad altre incombenze, da tempo non può più farlo per motivi di salute e dunque - spiega Giachini - abbiamo chiesto al Tribunale militare di sorveglianza semplicemente di applicare quanto prevede la legge. Nel giugno 2007, Priebke aveva ottenuto dal tribunale militare di sorveglianza il permesso di lavoro esterno dai domiciliari: un provvedimento che aveva suscitato molte polemiche e che fu prima sospeso dal giudice e poi annullato dalla Cassazione.

Via Tg Com