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Sciopero generale dei trasporti, confermato stop 4 ore il primo marzo

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno confermato per giovedì primo marzo lo sciopero generale di 4 ore dei trasporti "per la grave condizione del settore nel Paese, aggravata dalle decisioni del governo". Su indicazione della Commissione di garanzia, dalla protesta sono esclusi il trasporto aereo e, in vista dello sciopero generale del 13 marzo, la regione Sardegna. Fermi invece nel resto del Paese treni, bus, tram, metropolitane, traghetti ma anche camionisti e autoscuole. Lo stop alla circolazione ferroviaria sarà dalle 14 alle 18. Si fermeranno le ultime quattro ore della prestazione lavorativa gli addetti all'accompagnamento notte. Bus, tram e metropolitane sciopereranno secondo modalità locali. A Roma dalle 8.30 alle 12.30, a Milano dalle 8.45 alle 12.45, a Napoli dalle 9 alle 13. Nel trasporto marittimo navi e traghetti ritarderanno di 4 ore la partenza. Si fermeranno le ultime quattro ore della prestazione lavorativa i camionisti e tutti gli addetti delle autostrade, dell'Anas, dell'autonoleggio, del soccorso stradale, delle autoscuole, delle funivie. Stop nelle ultime due ore di lavoro degli addetti alle attività dei porti.

Via: TG Com

Sciopero benzinai anticipato alle giornate dal 25 al 27 luglio

Lo sciopero dei distributori di carburante "è stato anticipato dalle 22 del 25 luglio alle 22 del 27 luglio". La protesta era stata indetta dalle sigle sindacali Faib e Fegica per il 27 e 28 luglio contro la riforma delle distribuzione della benzina inserita nella manovra. In una nota di Staffetta quotidiana si precisa che le nuove date dell'agitazione sono state comunicate sul sito della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. "Dal 28 al 31 luglio - si aggiunge - vige, infatti, la regola della franchigia estiva che impedisce gli scioperi per garantire i servizi". Lo sciopero, si legge in una nota, è la risposta alla “blindatura” da parte del Governo all'interno del decreto sulla manovra “di un articolo sulla distribuzione carburanti. Intanto, sottolinea la 'Staffetta Quotidiana', ''sulla scia dei timori sull'esito della crisi dei debiti sovrani europei, la settimana si è aperta al ribasso per i prezzi del comparto petrolifero, e si è indebolito, per il terzo giorno consecutivo, anche l'euro.