Sul caso dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone c'è un "significativo cambio di passo nella trattazione" rispetto al passato. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, in un'informativa
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Marò: Corte indiana posticipa sentenza di tre mesi, rammarico Italia
E' stata posticipata, a oltre tre mesi dalla conclusione del dibattimento, la sentenza della Corte Suprema indiana sui ricorsi presentati dall'Italia in difesa della giurisdizione nazionale e della immunità funzionale dei due fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. L'Italia aveva negli ultimi giorni intensificato le pressioni affinché la Corte suprema di Nuova Delhi pronunciasse la sua sentenza riguardo alla giurisdizione del caso di parte. Si tratta di una decisione incomprensibile secondo il governo di Roma. Affermiamo "forte delusione e profondo rammarico per il posticipo" della sentenza, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il governo italiano, prosegue la nota, "forte delle proprie argomentazioni fondate sul diritto internazionale, ribadisce la propria ferma posizione a fronte delle procedure giudiziarie indiane. Posizione condivisa a livello internazionale, in seno alle organizzazioni internazionali e all'Unione europea, preoccupate per le conseguenze negative che il mancato riconoscimento della giurisdizione dello Stato di invio dei militari avrebbe sull'impegno internazionale nella lotta contro la pirateria in alto mare e nelle missioni di pace all'estero. Il Governo italiano proseguirà con immutato vigore la propria azione volta a far prevalere le proprie ragioni e a riportare così in Italia quanto prima i due militari del Battaglione San Marco".
Via: Governo italiano
Marò/ buoni rapporti Italia-India, Terzi: nuove misure se sentenza ostile
Il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid ha ricevuto a New Delhi l'ambasciatore d'Italia, Giacomo Sanfelice, nell'ambito dell'attività diplomatica del governo in attesa dell'imminente sentenza della Corte Suprema per la vicenda dei marò. Il portavoce del ministero degli Esteri indiano ha confermato l'incontro. "Si è trattato di un incontro cordiale che testimonia le buone relazioni fra Italia e India. L'ambasciatore Sanfelice ha colto l'occasione dell'incontro per congedarsi alla fine del suo mandato. Fra gli argomenti esaminati, anche quello della situazione dei due marò in Kerala". Il governo italiano ritiene imminente, dopo oltre tre mesi di attesa, la pubblicazione della sentenza sui ricorsi di incostituzionalità per l'operato delle autorità del Kerala e di giurisdizione sull'incidente che in base alle leggi internazionali deve essere italiana. Il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola farà visita nel fine settimana ai marò che si trovano in libertà dietro cauzione a Kochi. Intanto, il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, è intervenuto sul caso dei due marò. "La questione si è protratta ben al di là di qualsiasi termine comprensibile e giustificabile. Il nostro Paese è pronto a valutare ulteriori misure se la sentenza non fosse favorevole", dichiara il titolare della Farnesina.
Foto: Giornalettismo
Marò/ Binelli: a casa per Natale, ok Camera ratifica accordo Italia-India
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India da otto mesi con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani, potrebbero tornare in Italia "per Natale". Lo ha detto l'ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, capo di Stato Maggiore della Marina, al Tg5 sottolineando che "tutto il governo italiano sta facendo il massimo sul piano legale internazionale per riportare a casa i due marò italiani". L'ammiraglio Binelli Mantelli, padrone di casa della IX edizione del Regional Seapower Symposium (RSS), avrà "modo di parlare con tutti i capi delle marine militari del mondo, compresa quella indiana, per sostenere con forza la necessità di chiarire il diritto internazionale". Intanto, l'Aula della Camera ha approvato, con 458 sì e un astenuto, il disegno di legge di ''Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'India sul trasferimento delle persone condannate, fatto a Roma il 10 agosto 2012''. Il testo, in prima lettura a Montecitorio, passa ora all'esame del Senato. Illustrando in aula il provvedimento, il relatore Stefano Stefani (Lega Nord) ha ricordato che "ha come obiettivo quello di trasferire una persona condannata in un territorio nel territorio di appartenenza per scontare la pena inflitta".
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