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Frosinone, smantellato sodalizio dedito a spaccio: 43 arresti - video

La Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri hanno eseguito 52 misure cautelari (di cui 16 in carcere e 27 ai domiciliari), emesse dal Gip del Tribunale di Frosinone su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti

Siena: operazione antidroga congiunta, tre arresti e 24 perquisizioni

Nei giorni scorsi sono state eseguite 24 perquisizioni, domiciliari e personali, nell'ambito della vasta operazione antidroga che ha visto coinvolti i Carabinieri e la Polizia di Siena. Le attività di indagine svolte in maniera autonoma, si sono incrociate successivamente

Terni: diciassettenne picchiata e costretta a prostituirsi, arrestato romeno

A 17 anni picchiata, violentata, segregata e costretta a prostituirsi: i carabinieri di Terni hanno sottoposto a fermo una 36enne romeno con l'accusa di riduzione in schiavitù, sequestro di persona, e violenza sessuale, lesioni personali e sfruttamento della prostituzione. Venerdì sera, a Terni, i Carabinieri del Norm della Compagnia di Terni e della locale Stazione hanno eseguito un fermo nei confronti di B.F., 36enne cittadino romeno, residente nella provincia di Roma. La sua vittima, una connazionale 17enne, ha chiesto aiuto al 112 chiamando dalla stazione ferroviaria. Ai carabinieri la ragazza ha raccontato di essere continuamente picchiata, segregata in casa e costretta a prostituirsi dal proprio compagno. La ragazza ha accompagnato i militari nella casa. L'uomo non c'era, ma è stato identificato, attraverso una fotocopia della carta di identità. I carabinieri hanno fermato il 36enne, mentre stava rientrando in casa. La ragazza è stata accompagnata al pronto soccorso, i medici le hanno riscontrato numerosi ecchimosi in varie parti del corpo, guaribili in 22 giorni. L'uomo, che le aveva preso anche i documenti di identità, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e portato nel carcere di Terni.

Via: TM News

Roma: bimbo di 4 anni abbandonato a casa per 8 ore, arrestati genitori

Lasciano il figlio di quattro anni chiuso in casa da solo e senza cibo per otto ore, i pianti preoccupano un vicino di casa che chiama il 112: i carabinieri rintracciano i genitori e li arrestano per abbandono di minore, due giovani romeni. Quando i carabinieri del Norm della compagnia di Castel Gandolfo sono intervenuti intorno alla mezzanotte di ieri nell'abitazione di via Tor Paluzzi, località Cecchina, provincia romana, hanno trovato il piccolo di 4 anni in lacrime e spaventato. A lanciare l'allarme è stato un vicino preoccupato dagli incessanti singhiozzi del bambino che provenivano dalla casa, dove da qualche giorno si era stabilita una coppia di cittadini romeni, un uomo di 22 anni e una donna di 18 anni, madre del bambino. I militari hanno accertato che i due si erano allontanati da casa fin dalle 16, non curandosi minimamente delle esigenze del bimbo, lasciandolo incustodito e senza cibo. Quando i carabinieri li hanno finalmente rintracciati i due hanno tentato invano di giustificarsi riferendo di essersi momentaneamente allontananti per andare a comprare il pane e sono stati arrestati per abbandono di minore. Il bambino è stato temporaneamente affidato a una vicina di casa.

Fonte: TM News
Foto dal web

Undici rapine a Ravenna in due anni, arrestati due catanesi in trasferta

Undici rapine tra il 2007 e il 2009 a Ravenna ai danni di banche, a un ufficio postale e una gioielleria. Sono quelle che i Cc, in un'indagine condotta dalla squadra Mobile, hanno attribuito ad Antonio Campo, 42 anni, e a Giuseppe Cutispoti, 49 anni, entrambi di Misterbianco (Catania). Secondo gli inquirenti, i due sono riusciti a portare via in totale piu' di 85.000 euro oltre a 875 sterline inglesi fino al 25 settembre 2009, giorno in cui furono arrestati in flagranza da una pattuglia dei carabinieri del Norm subito dopo un colpo in una gioielleria del quartiere 'Tommaso Gulli'. Secondo gli inquirenti, i due, quasi sempre a volto coperto e armati di cutter o alle volte di pistola e muniti di auto rubate per garantirsi la fuga, sono riusciti a portare via in totale più di 85 mila euro oltre a 875 sterline inglesi fino al 25 settembre del 2009, giorno in cui furono arrestati in flagranza da una pattuglia dei carabinieri del Norm subito dopo un colpo in una gioielleria del quartiere ‘Tommaso Gulli’. I colpi erano iniziati il 16 aprile di tre anni fa ai danni dell’agenzia di via Faentina della banca di Romagna. Nel 2009 prima dell’arresto, sempre secondo le indagini, il 25 marzo avevano preso di mira la gioielleria ‘Marianne’ di via Maggiore.

Fonte: Sicilia Informazioni
Via: ANSA