L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Roma: truffa su infissi a prezzi stracciati, arrestate 5 persone - video
Napoli: è morto Canzona, l'avvocato degli scoop falsi scoperto da Striscia
E' morto ieri mattina a Napoli l'avvocato Giacinto Canzona, noto per essere stato oggetto nei mesi scorsi di diverse segnalazioni (riportate anche dal telegiornale satirico Striscia la notizia) per aver diffuso alla stampa notizie false. Tra le più famose quella (poi rivelatasi fasulla) su una donna sopravvissuta al naufragio della Costa Concordia che, in stato di gravidanza, avrebbe abortito dopo l'incidente, avviando poi così una causa di risarcimento. Oppure quella del gatto randagio Tommasino, erede milionario grazie all'anziana padrona. Lo scorso marzo il Consiglio dell'ordine degli avvocati di Tivoli aveva aperto un procedimento disciplinare, anche ai fini, secondo il codice deontologico, di una sospensione cautelare dall'esercizio della professione forense. Canzona aveva 38 anni e si è spento nell'abitazione della zia, colpito da un ictus. Era a Napoli per un colloquio di lavoro. "Ne danno il triste annuncio la moglie, la madre, la figlia ed i parenti tutti. Le esequie hanno avranno luogo domani alle ore 15 presso la Chiesa di San Bartolomeo nel paese di orgine in provincia di Campobasso, dove la salma giungerà domani mattina e dove sarà allestita la camera ardente", comunica una nota dell'agenzia funebre. Aggiornamento: la notizia della morte dell'avvocato Canzona non era vera ed è stato lo stesso Giacinto Canzona a confermarlo, con un comunicato in cui dichiara di voler denunciare chi ha diffuso la notizia.
Via: TMNews
Concordia, nuovi dubbi sul caso della naufraga che ha abortito
Una giovane donna incinta di 5 mesi avrebbe perso il proprio bambino per il forte stress subito dal naufragio della Concordia. La donna, assistita dall'avvocato Canzona, ha deciso di fare causa a Costa Crociere chiedendo in risarcimento 1 milione di euro. Ma la trasmissione di Striscia la Notizia ha smascherato un presunto falso durante il programma Domenica 5, registrato il 10 febbraio ma mai mandato in onda, sul caso Costa Concordia. L'inviato di Striscia, Jimmy Ghione, ha intervistato il modello Gabriele Bezzoli che ha ammesso di aver recitato la parte di un marito la cui moglie avrebbe perso un bambino in seguito al naufragio. Mediaset non è l'unica ad aver utilizzato dei falsi naufraghi. Durante la trasmissione Domenica in su Rai1 è stata trasmessa un'intervista ad una coppia di presunti sposini in crociera sulla Concordia. Alla fine si è scoperto che i due erano dei figuranti della Rai. Intanto emerge un'altra verità: non solo quelli non sono i veri naufraghi, ma i due passeggeri della Costa proprio non esisterebbero. I nomi fatti dall'avvocato infatti non comparirebbero nella lista della Concordia.
Via: Libero Quotidiano
Maltrattamenti animali: troupe di Striscia aggredita, arrestati 2 pregiudicati
L'inviato di Striscia la Notizia, Edoardo Stoppa, e due cameraman sono stati aggrediti e derubati ad Agropoli, nel Salernitano. La troupe stava per realizzare un servizio sul maltrattamento degli animali, quando si sono avvicinati due uomini che per impedire le riprese, hanno aggredito il gruppo sottraendo due telecamere. L'intervento delle forze dell'ordine ha permesso l'arresto dei due, pregiudicati, con l'accusa di concorso in rapina. Nella redazione di Striscia la notizia era arrivata la segnalazione relativa ad un'azienda zootecnica. A gestire la società, sospettata di maltrattamento sugli animali, proprio i due aggressori, una coppia di quarantenni che non gradivano si parlasse di loro. Dopo l'aggressione la troupe ha allertato le forze dell'ordine che, arrivate sul posto, hanno ricostruito la dinamica dell'aggressione. Ricorsi alle cure mediche all'ospedale civile di Agropoli, Stoppa e i due cameramen hanno quindi lasciato il centro cilentano. Solo pochi mesi fa, l'azienda zootecnica era finita nel mirino del Corpo Forestale dello Stato che aveva denunciato la presenza di capi di bestiame sprovvisti dei documenti sulla tracciabilità previsti dalla legge.
Fonte: TG Com
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