Il rafforzamento della cooperazione internazionale su varie questioni legate alla sicurezza è stata al centro di una riunione bilaterale che si è tenuta ieri pomeriggio a Madrid, tra il capo della Polizia Antonio Manganelli e il direttore generale della Polizia
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Pedaggio per attraversare un sentiero. Arrestati dai carabinieri 4 bosniaci
Le indagini dei militari hanno consentito di accertare che i quattro, consapevoli della loro forza intimidatrice tenevano sotto minaccia intere famiglie, circa 20 persone tra cui numerosi bambini, colpendoli con oggetti contundenti, minacciandoli di incendiare le loro abitazioni di fortuna se non avessero pagato 100 euro, a testa, ogni mese quale pedaggio per avere libero passaggio lungo il sentiero, adiacente al campo nomadi che permette l'unico accesso all'insediamento. I Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario hanno appurato inoltre che i quattro baby estorsori, sempre mediante minacce, tentavano di costringere alcune delle stesse vittime anche a rubare per loro conto. Gli arrestati avrebbero anche rapinato alcuni dei cittadini romeni che non volevano pagare. Dopo la convalida dei fermi, i due minorenni si trovano presso il centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli, mentre i maggiorenni sono detenuti presso il carcere romano di Regina Coeli, tutti a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Minorenni in fuga: trovati da Carabinieri
Reggio Emilia, 1 apr. (Ansa) - Lui 16 anni, lei 17: i due minori reggiani in fuga d'amore dal 22/3 sono stati ritrovati dai Carabinieri nella bassa reggiana. Sono stati 'traditi', a quanto si e' appreso, dagli sms che avevano mandato alle famiglie per dire che stavano bene e che sarebbero tornati dopo Pasqua, avendo soldi a sufficienza per stare fuori casa per diversi giorni. I militari, lavorando sulle tracce lasciate dai cellulari, li hanno localizzati a San Martino in Rio per poi riconsegnarli ai genitori.
Droga, spacciatore tradito dalla bolletta
Milano, 1 apr. (Il Giornale) - I carabinieri hanno arrestato un uomo di 27 anni, di Cassano D’Adda, sequestrando 10 chili di droga. L’uomo è stato tradito da una bolletta telefonica, che indicava l’indirizzo del laboratorio della droga. I militari hanno tentato di fermare l’uomo durante un normale controllo stradale, che lui ha cercato di eludere. Da qui l’attenta perquisizione personale e della sua auto, che ha portato alla scoperta di 1.3 kg di hashish oltre a cocaina e contanti. Successivamente, dopo il ritrovamento della bolletta, i carabinieri hanno perquisito il laboratorio, dove hanno trovato il resto della cocaina e dell’hashish.
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