Funerali di Cossiga: ultimo saluto della Brigata Sassari

E' stato portato nella chiesa di San Giuseppe a Sassari il feretro di Francesco Cossiga, accolto da un lungo e commosso applauso dalla folla in attesa sul sagrato, prima dell'ultimo viaggio verso il cimitero. I funerali sono stati celebrati in forma privata,
come voleva il senatore a vita. In mattinata si erano celebrate le esequie nella chiesa dei santi Ambrogio e Carlo a Roma, alla presenza soltanto di parenti e amici. ''Francesco, Francesco'' ha scandito la gente che aspettava l'arrivo della salma, tacendo solo quando il comandante del picchetto d'onore della Brigata Sassari ha ordinato il "presentat arm". A rendere onore al presidente emerito della Repubblica anche rappresentanze dei Corpi ai quali lui era affettuosamente legato: Comsubin, Gis, Nocs, Granatieri di Sardegna e Col Moschin. Dopo la resa degli onori il feretro è stato portato in chiesa per la cerimonia. Nell'omelia concelebrata dal vescovo di Sassari monsignor Paolo Atzei, e da quello di Nuoro, Monsignor Pietro Meloni, amico di infanzia di Cossiga, sono stati tratteggiati gli aspetti umani del presidente emerito che mai durante la sua lunga carriera politica dimenticò le sue radici e, come hanno detto i due vescovi affiancati dal cappellano della Brigata Sassari, dimenticò la sua fede religiosa che fu sempre la sua ispiratrice nel suo impegno politico. Nell'omelia è stato letto un passo di Giobbe e proprio citando la Bibbia i vescovi hanno detto che finalmente "Francesco Cossiga vedrà il vero volto di Dio".

Via: TGcom24

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