Truppe Usa lasciano Iraq dopo 7 anni, via tutti entro prossimo anno

Con oltre dieci giorni di anticipo rispetto al calendario stilato dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la guerra in Iraq, durata circa sette anni e mezzo, è virtualmente finita. Secondo la Nbc, l'ultima brigata da combattimento ha superato durante la
notte la frontiera che separa l'Iraq dal Kuwait, oltre sette anni dopo l'inizio della guerra, il 20 marzo 2003, che ha portato al rovesciamento del regime di Saddam Hussein. Fonti dell'amministrazione Obama hanno però precisato che la missione di combattimento cambierà natura solo "dal 31 agosto, quando le brigate rimaste saranno riconvertite in forze di assistenza" alle truppe irachene. Ad oggi, secondo le stesse fonti, i militari Usa stanziati in Iraq sono 56.000 e solo a fine mese scenderanno come previsto a 50.000. In base agli impegni presi da Obama, le truppe combattenti Usa in Iraq, che a un certo momento avevano raggiunto le 150mila unità circa, devono lasciare il paese entro la fine di agosto 2010. Il ritiro di tutti i militari è in calendario entro la fine del 2011. Obama ha deciso il ritiro dall'Iraq anche per rafforzare l'impegno americano in Afghanistan, l'altra guerra degli Stati Uniti in questi anni, dove i militari Usa e Nato sono attualmente 150mila circa. La Seconda Guerra del Golfo, l'invasione dell'Iraq da parte della coalizione guidata dagli Usa, fu definita dagli oppositori del conflitto, la "guerra del petrolio". L'obiettivo dichiarato, a un anno e mezzo dagli attacchi dell'11 settembre 2001, era la fine del regime di Saddam Hussein, accusato di volersi dotare di armi di distruzione e di legami con il terrorismo islamico. Nel gennaio 2002, l'allora presidente Usa, George W. Bush, aveva definito Iraq, Iran e Corea del Nord come "l'asse del male".



Fonte: Ansa
Via: RaiNews24

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