Rimini, 19 set - Stefano Anelli, che ha ucciso venerdi scagliando un dardo da una balestra la nipote avvocato Monica Anelli, premeditava il delitto. Il gesto ora si pensa commesso da una mente disturbata e va escluso il raptus. L'uomo annotava i movimenti della nipote e nella casa trovate lettere di elogio su Olindo e Rosa famosi per la strage di Erba. Alla base del delitto forse futili motivi di convivenza. Per i vicini era strano e aveva manie di persecuzione. Dapprima Stefano Anelli ha colpito la nipote con un paio di forbici da giardino e poi l'ha finita con il dardo di una balestra prima di togliersi la vita in una stradina di campagna. E dopo aver ammazzato la nipote avvocatessa aveva pure cercato di far saltare l'abitazione col gas.
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