Trent'anni fa il terremoto dell'Irpinia: fu 11 settembre per Sud Italia

Chi c'era ricorderà per sempre l'ora del sisma. Trent'anni fa la terra ha tremato in Irpinia provocando la distruzione di interi paesi e morte. Fu un "11 settembre" per il Sud Italia, morirono 2.914 persone, un numero quasi pari agli attentati terroristici alle Torri
Gemelle a New York, ma ci furono anche 280.000 sfollati e 8.848 feriti. Erano le 19.35 del 23 novembre 1980.Una scossa di magnitudo 6.8 scala Richter, con epicentro nei Comuni irpini di Teora, Castelnuovo e Conza della Campania, fece tremare tutto il Sud Italia. Novanta secondi in tutto. Dopo circa 40 secondi, seguì una replica, di magnitudo 5, che contribuì ad una maggiore durata delle oscillazioni ed a conseguenze ed effetti più catastrofici. Nei minuti e nelle ore immediatamente successivi al sisma non si potevano minimamente immaginare le proporzioni della catastrofe. Con il passare dei giorni, man mano che i soccorritori mettevano piede nei luoghi colpiti, l'Italia scoprì che interi paesini erano crollati, interi caseggiati erano scesi insieme agli smottamenti, e che feriti e morti erano ovunque. Anche se non furono subito chiare le dimensioni della tragedia, poche ore dopo il sisma nelle zone terremotate risultava la presenza di 4.259 unità forniti di 1.101 automezzi ordinari e speciali e di 4 elicotteri. Le conseguenze del sisma ancora si fanno sentire perché alcuni paesi si sono spopolati del tutto e perché la ricostruzione non è stata del tutto completata. Martedì la Campania e la Basilicata ricordano quel giorno tragico con manifestazioni nei centri colpiti, il cosiddetto "cratere". Furono colpite le province di Avellino, Salerno e Potenza, su un territorio prevalentemente montano, il che comportò fenomeni franosi a ripetizione e complicò i soccorsi.

Via: Tgcom24

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