Premier: i nostri aerei non spareranno, guida alla Nato

"Per noi è essenziale la chiara definizione della missione limitata alla no fly zone, all'embargo, alla protezione di civili". Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo a Torino. Il premier ha auspicato che "il comando operativo passi alla Nato e comunque ci deve essere un coordinamento diverso da quello che c'è oggi". "I nostri aerei non hanno sparato e non spareranno", ha poi aggiunto precisando che "i nostri aerei sono lì per il pattugliamento e per garantire la no-fly zone". Il premier ha dunque sintetizzato la posizione del governo italiano in merito al comando Nato. Una posizione espressa oggi sia dal ministro degli Esteri Franco Frattini, sia dal collega della Difesa Ignazio La Russa. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà nuovamente giovedì prossimo. Nel corso della riunione il segretario generale Ban Ki-moon, che al momento si trova in Nord Africa, farà rapporto sulla situazione in Libia. Appena arrivato a Bruxelles, Frattini ha ricordato che "l'Italia ha accettato di far parte della coalizione per arrivare alla cessazione delle violenze e per proteggere i civili. Non ci deve essere una guerra contro la Libia, ma ci deve essere la piena attuazione della risoluzione 1973 dell'Onu, vogliamo implementare il cessate il fuoco, insieme alla Lega araba, senza andare oltre la stretta applicazione della risoluzione".

Via: Adnkronos

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