Hanno confessato i due salafiti arrestati ieri dalla polizia palestinese per l'omicidio di Vittorio Arrigoni. Fonti investigative locali precisano però che solo uno dei due sarebbe il killer, mentre l'altro avrebbe solo svolto un ruolo di fiancheggiatore nella logistica del sequestro. I due hanno anche dichiarato di aver torturato l'italiano perchè lo ritenevano una spia. Lo ha reso noto il governo di Hamas che ha auspicato che l'omicidio del cooperante italiano non abbia ripercussioni sui suoi rapporti con l'Italia. Al momento risultano aver confessato due palestinesi arrestati, Farid Bahar e Tamer al-Hasasnah, identificati da Hamas come il killer di Arrigoni e uno dei basisti. Entrambi vengono descritti come jihadisti salafiti filo Al Qaeda, fuoriusciti dal braccio armato di Hamas. Il premier palestinese Ismail Hanyeh promette: "Sarà fatta giustizia, non ci sono parole per esprimere la condanna di un crimine così efferato, che non rappresenta il popolo palestinese". "Abbiamo fatto tutto il possibile per cercare di ritrovarlo prima di quel drammatico epilogo - afferma Haniyeh -. Vittorio è un nostro martire".
Fonte: Libero News
Via: TGCom

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