Gemelline scomparse, ricerche nei pressi del lago di Ginevra

Una nuova testimonianza ha fatto scattare in Svizzera una vasta operazione di ricerca per le due gemelline Alessia e Livia, scomparse dal 30 gennaio scorso. Mobilitati 140 persone e cani specializzati, ma finora non e' emerso alcun elemento utile.
L'operazione e' partita dopo la testimonianza su un uomo che trascinava una valigia vicino a un fiume, in riva al lago di Ginevra, il 30 gennaio. Potrebbe trattarsi, in ipotesi, del padre delle gemelle Mattias Schepp morto suicida in Italia il 3 febbraio. Il racconto del nuovo testimone (che risale al 6 aprile) "confrontato ad altri elementi dell’inchiesta è parso molto interessante, soprattutto per quanto riguarda orari e luoghi dove poteva trovarsi il padre delle gemelle", puntualizza il portavoce della polizia del cantone di Vaud Jean-Christophe Sauterel. Questo ha motivato le ricerche". La polizia, con l'aiuto di 11 cani provenienti da Francia, Austria e Svizzera, ha condotto una ricerca accurata attorno alla foce del fiume Boiron e nei pressi di un lago della zona che finora non ha dato risultati. Ricerca che prosegue anche oggi, con tanto di sommozzatori.

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