La Corte d'Assise di Torino ha condannato a 16 anni e mezzo per omicidio volontario con dolo eventuale l'amministratore delegato della ThyssenKrupp Harald Espenhahn. Sono state tutte accolte le richieste dell'accusa per gli imputati nel processo. Solo per Daniele Moroni la Corte ha aumentato la pena a 10 anni e 10 mesi, i pm avevano chiesto 9 anni. Confermata la condanna a 13 anni e 6 mesi per i quattro dirigenti: Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri. "Espenhahn non è un cinico assassino" aveva detto l'avvocato Ezio Audisio, difensore di Hespenhahn, concludendo le sue controdeduzioni. Il rogo nel dicembre 2007 costò la vita a sette operai che stavano lavorando alla linea 5 dello stabilimento torinese dell'acciaieria. ''Una condanna non è mai una vittoria né una festa però questa condanna può significare molto per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro''. Così il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello ha commentato la lettura della sentenza sulla Thyssen. ''Siamo totalmente insoddisfatti'' ha commentato Cesare Zaccone, avvocato della difesa.
Fonte: Adnkronos

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