Soldi dalle discoteche per evitare controlli, arrestati poliziotti

Avrebbero imposto il pagamento di 150 euro a manifestazione a organizzatori di eventi e serate in discoteche e locali per prevenire o influire, con la loro presenza, su controlli delle forze dell'ordine e garantire il tranquillo svolgimento dell'evento. È l'accusa contestata dalla Procura di Siracusa a due poliziotti che sono stati arrestati per concussione. A entrambi sono stati concessi i domiciliari nelle rispettive abitazioni. Un ispettore attualmente in servizio al commissariato di Avola ma per lungo tempo impegnato all'ufficio volanti della Questura di Siracusa, sezione dove lavora anche l'altro indagato, un assistente capo. I due poliziotti sono molto conosciuti in città e questo, sostiene la Procura, avrebbe messo in soggezione le vittime. Agli atti dell'inchiesta, coordinata dal procuratore capo di Siracusa Ugo Rossi, segnalazioni alla polizia di Stato e le audizioni di diverse vittime che avrebbero ammesso le vessazioni subite.

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