A Bologna carabinieri censiscono le prostitute, dati girati al fisco

Da qualche mese i carabinieri compilano un questionario sul quale annotano le generalita' delle ragazze che si prostituiscono sui viali della circonvallazione di Bologna. Vi scrivono chi sono, dove abitano, da quanto tempo si prostituiscono e quanto guadagnano. Una prassi che il Comitato per i diritti civili delle prostitute onlus definisce un abuso che viola l'articolo 7 della legge Merlin. Il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Alfonso Manzo, pero', spiega che si tratta di un'iniziativa iniziata lo scorso settembre e finalizzata soprattutto a tutelare le donne che sono sulla strada. Un modo per conoscere la loro situazione e magari intervenire in caso di sfruttamento. Oltre che un modo per identificare le ragazze, in maggioranza romene, che spesso non hanno documenti. Un modulo per capire chi sono le prostitute, in che condizioni vivono, se pagano affitti regolari. I dati verranno girati all'Agenzia delle entrate per le eventuali verifiche fiscali. A tal proposito il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha spiegato che ''si tratta di assunzioni di informazioni con le quali i carabinieri possono trarre anche spunti investigativi". Se qualche ragazza dovesse sentirsi schedata e pensasse di presentare un esposto, la Procura lo esaminerebbe.

Via: Libero News (Adnkronos)
Foto: Il Resto del Carlino

1 commento:

  1. Per me è un normale lavoro, anzi non capisco perché non l'hanno fatto prima? La botte piena e la moglie ubriaca non la si può avere, vogliamo essere protetti e quando lavorano abbiamo da replicare.

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