Una donna ha accidentalmente provocato la morte del figlio di 10 anni, travolgendolo con il proprio camper di fronte alla scuola elementare dove lo stava accompagnando. La donna è un'insegnante dell'istituto. Secondo quanto si è appreso la donna, alla guida di un camper dopo aver fatto scendere il bambino, sarebbe ripartita per parcheggiare in uno spiazzo sterrato ad una ventina di metri. Il volume del mezzo e il fondo dissestato, probabilmente, non avrebbero consentito alla conducente di rendersi conto del corpo del figlio agganciato al veicolo. Dopo qualche metro la cinghia dello zaino, rimasta impigliata fra carrozzeria e portiera, avrebbe ceduto, provocando la perdita di equilibrio del bambino e la sua caduta sotto le ruote del pesante veicolo da campeggio. Per la ricostruzione della dinamica, alla quale avrebbe assistito una donna, si attende l'esame di una videocamera installata in una vicina palestra. Al momento dell'accaduto molti compagni del piccolo erano già nelle loro aule ed altri non erano ancora arrivati per cui si tende ad escludere che i minori abbiano osservato direttamente la tragedia. Il bambino viveva con la madre, il padre e un fratello maggiore a Tarzo (Treviso).
Via: ANSA
Foto dal web

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