Yara, prelevato Dna a una donna di Cassino: mai stata a Brembate

Gli inquirenti che indagano sull'omicidio di Yara Gambirasio hanno prelevato un dna anche nel Lazio, chiedendo a una donna che abita vicino Frosinone di sottoporsi al prelievo. I carabinieri sarebbero andati da lei dicendo che il suo cellulare aveva agganciato la zona di Brembate il giorno della scomparsa della ragazzina. La donna, che ha negato di avere quel numero di cellulare, si è poi dovuta sottoporre all'esame del dna, tramite un tampone. "Non vedo che cosa c'entro io con tutto questo. Non sono mai stata a Brembate e vivo qui a 800 chilometri di distanza". Lo ha detto in una intervista televisiva Elisa Fusciello, la donna di Cassino sottoposta all'esame del dna. La donna, proclamando la sua innocenza, si è detta "scioccata". "Il maresciallo dei carabinieri - ha raccontato a "Chi l'ha visto?" la Fusciello, madre di tre figli - mi ha detto che dovevo fare il Dna. Mi hanno sottoposta al test con due tamponi sulle gengive. Mi è crollato il mondo addosso. Sono uscita piangendo dalla caserma. Non ho nulla a che vedere con tutto questo". Il suo avvocato, Teresa Testa, non ha dubbi: "La signora - ha dichiarato - è assolutamente estranea all'assegnazione dell'utenza telefonica".

Via: Tg Com

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