I giudici della Prima Corte d'assise di Milano hanno condannato a 14 anni di reclusione il 27enne Pietro Citterio imputato insieme alla sorella per l'omicidio del tassista milanese Luca Massari. La donna, Stefania Citterio, 26 anni, è stata condannata a 10 mesi: per lei l'accusa è stata derubricata a minaccia aggravata. A Citterio è stata riconosciuta l'attenuante del concorso anomalo. Per il delitto era già stato condannato a 16 anni Morris Ciavarella. Per la donna è stata disposta l'immediata scarcerazione perché ha già scontato la pena. Per i due, fratello e sorella, imputati il pm titolare dell'indagine, Tiziana Siciliano, aveva chiesto la condanna rispettivamente a 23 e 21 anni di carcere. A un altro imputato, Davide Lagrada, sono stati inflitti sei mesi di carcere per favoreggiamento. Secondo quanto ricostruito dal pm Siciliano sulla base delle testimonianze e della consulenza medico-legale, Massari è morto non per i calci e i pugni ricevuti dal fratello e dal fidanzato di Stefania Citterio, ma per una ginocchiata in pieno volto sferrata da Ciavarella che, dandogli una spinta finale, lo ha fatto cadere all’indietro, facendogli urtare la testa sul marciapiede.
Via: TG Com
Foto: La Presse

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