Salva la legge italiana sull'aborto. Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha esaminato il ricorso presentato dal Giudice tutelare del Tribunale di Spoleto in merito al caso di una sedicenne, che aveva chiesto di sottoporsi a interruzione volontaria della gravidanza senza il
coinvolgimento dei genitori. La questione di legittimità costituzionale è stata dichiarata "manifestamente inammissibile" dalla Consulta. Il quesito è stato sollevato in particolare relativamente all'articolo 4 delle legge 194 del 1978 sull'aborto. Secondo il giudice che si è rivolto alla Consulta ci sarebbe potuta essere "incompatibilità" con gli articoli 2 (diritti inviolabili dell'uomo) e 32 (tutela della salute) della Costituzione italiana e con "la definizione e la tutela dell'embrione umano enunciate dalla Corte di giustizia europea in sede di interpretazione del divieto di brevettabilità delle utilizzazioni di embrioni umani a fini industriali e commerciali". Altre obiezioni erano state formulate con riferimento agli articoli 11 (cooperazione internazionale) e 117 (diritto all'assistenza sanitaria e ospedaliera) della Costituzione. Ma la Consulta non ha accolto questa tesi e ha dichiarato "manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale".
coinvolgimento dei genitori. La questione di legittimità costituzionale è stata dichiarata "manifestamente inammissibile" dalla Consulta. Il quesito è stato sollevato in particolare relativamente all'articolo 4 delle legge 194 del 1978 sull'aborto. Secondo il giudice che si è rivolto alla Consulta ci sarebbe potuta essere "incompatibilità" con gli articoli 2 (diritti inviolabili dell'uomo) e 32 (tutela della salute) della Costituzione italiana e con "la definizione e la tutela dell'embrione umano enunciate dalla Corte di giustizia europea in sede di interpretazione del divieto di brevettabilità delle utilizzazioni di embrioni umani a fini industriali e commerciali". Altre obiezioni erano state formulate con riferimento agli articoli 11 (cooperazione internazionale) e 117 (diritto all'assistenza sanitaria e ospedaliera) della Costituzione. Ma la Consulta non ha accolto questa tesi e ha dichiarato "manifestamente inammissibile, la questione di legittimità costituzionale".
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