''Cercate Roberta Ragusa nel cimitero di Gello'', che si trova a tre minuti d'auto dalla casa della 45enne, madre di famiglia, scomparsa a gennaio scorso nella frazione di San Giuliano Terme (Pisa). Gli indizi ci sono, e soprattutto ci sono le testimonianze ritenute attendibili di una decina di amici e amiche di Roberta, che raccontano di aver notato molte cose strane in quel camposanto dopo la scomparsa della donna. E' una delle novità, la più clamorosa, contenuta nel dossier che la task force dei consulenti dell'Associazione per Roberta (composta dalla criminologa Imma Giuliani, lo psicologo Fabrizio Mignacca e gli avvocati Giuseppe Di Biasi e Carmen Stizzo) ha consegnato ieri al pm pisano Aldo Mantovani. La notizia è riportata oggi sul Corriere Fiorentino. Sarebbero molti gli elementi ritenuti interessanti dal magistrato che avrebbe già dato le prime disposizioni per fare accertamenti nel cimitero, negli altri luoghi indicati nelle carte e anche su alcuni reperti trovati. Si parla di un terreno intatto prima della scomparsa della donna e poi mutato nella morfologia ''come se qualcuno avesse scavato''. I primi accertamenti sono già iniziati. Saranno anche ascoltati i testimoni indicati nel dossier.

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