Usa/ cittadini spiati, Obama: modesta invasione della privacy - video

Il controllo dati compiuto dall'intelligence statunitense è "una modesta invasione della privacy". Così il presidente americano Barack Obama commentando i due programmi che hanno sollevato polemiche negli Stati Uniti: quello del
controllo dei tabulati telefonici e quello di accesso diretto ai server di nove importanti aziende informatiche. Obama ha aggiunto che il problema è legato al rapporto che c'è tra privacy e sicurezza: "Dobbiamo trovare un bilanciamento tra i due elementi e aprire un dibattito su questa questione". Poi il presidente ha ricordato che il Congresso per ben due volte ha autorizzato il programma dell'intelligence di raccolta dati: "È sotto stretta supervisione del Congresso", ha detto. "Nessuno ascolta i contenuti delle telefonate degli americani", ha assicurato Obama prima di ribadire che l'obiettivo della Casa Bianca è attraverso il controllo dei cosiddetti metadati proteggere i cittadini statunitensi da attacchi terroristici. Questo programma, e quello che ha permesso al governo di avere accesso diretto ai server di nove importanti aziende informatiche, "sono segreti nel senso che sono 'classified' ma non lo sono nel senso che ogni membro del Congresso è stato aggiornato" tanto più che i programmi stessi "sono stati approvati sin dal 2006". Obama ha proseguito: "Le persone coinvolte nella sicurezza nazionale prendono la questione molto seriamente e nel rispetto della Costituzione". Ed ha aggiunto: "Quando lascerò il mio ruolo, sarò un semplice cittadino. E ho il sospetto che le mie conversazioni e le mie email saranno monitorate. Anche io voglio la mia privacy tutelata ma so che i controlli vengono fatti in modo professionale". 


Via: TMNews
Foto da video: White House

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