Incidente ferroviario in Spagna: macchinista è a piede libero - video

E' accusato di omicidio colposo per la morte di settantanove persone Franciso Josè Garzòn, il macchinista del treno deragliato a Santiago de Compostela mercoledì della settimana scorsa, ma rilasciato dopo il ritiro del passaporto. È quanto disposto dal tribunale regionale della Galizia che si occupa dell'incidente nel quale sono inoltre rimaste ferite più di settanta persone. I giudici hanno predisposto per il macchinista l'obbligo di comparizione in tribunale ogni settimana e il ritiro della licenza per condurre i treni per un periodo di sei mesi. Nel corso delle oltre due ore di interrogatorio, Garzòn avrebbe confermato di aver mantenuto una velocità troppo elevata all’entrata della curva in cui il treno ha poi deragliato. Cento novanta chilometri orari invece degli ottanta consentiti in quella tratta. Evento che si è verificato, secondo la dichiarazione di Garzòn, per un errore. Erano scadute le 72 ore di detenzione preventiva. Garzon, che era in stato di fermo, è stato rimesso in libertà poiché il magistrato ha stabilito che "non esiste pericolo di fuga né di distruzione delle prove". L'Alvia partito da Madrid è un convoglio ibrido diesel-elettrico, in grado di procedere ad alta velocità sulle linee Av ma di viaggiare anche su linee normali o non elettrificate - che hanno uno scartamento diverso - senza dover cambiare motrice: la tratta dalla capitale a Santiago è infatti mista, con alcuni tronconi ancora di tipo tradizionale in attesa del completamento dei lavori.


Fonte: Euronews
Via: TMNews
Foto dal video

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