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Manganelli: prenderemo boss Messina Denaro, inaugurato commissariato - foto

"Noi prenderemo Matteo Messina Denaro, cattureremo Messina Denaro, gli chiuderemo ogni spazio, lo chiuderemo in una cella di un carcere e da quel momento in poi sarà un problema di tipo processuale e non di controllo del territorio". Lo ha detto il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, ai microfoni di Sky Tg24. "E' più che una promessa, perche c'è un investimento di risorse, volontà, entusiasmo, passione e professionalità che darà i suoi frutti", ha aggiunto Manganelli. Il Capo della Polizia ha ricevuto oggi la cittadinanza onoraria di Castelvetrano (Trapani), paese natale di Messina Denaro. "Il luogo piu sicuro per un latitante - ha osservato- è il posto dove il latitante si trova più a suo agio, ha protezioni e amicizie sul territorio, mi meraviglierei se lo trovassimo in un'altra parte del mondo". E poi ha spiegato: "Io sono veramente onorato di aver ricevuto la cittadinanza onoraria e la interpreto come un riconoscimento, come un segnale di fiducia per tutte le forze di polizia e la magistratura su questo territorio". Su un terreno confiscato alla mafia è stato inaugurato oggi il nuovo commissariato di Polizia. L'edificio sorge su un terreno che era di proprietà del boss Salvatore Riina.

Guarda le foto dell'inaugurazione del commissariato di Castelvetrano


Via: TM News
Foto dal web

Milano, cittadinanza onoraria al Dalai Lama: Comune fa dietrofront - video

E' tramontata la proposta di conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, confermata invece la visita della massima autorità buddista alla sede del Comune di Milano durante il suo soggiorno in programma dal 26 al 28 giugno. A Palazzo Marino sarà ricevuto dal sindaco, Giuliano Pisapia. Dopo la bocciatura all'ipotesi di conferirgli l'onorificenza, ora si studia una 'soluzione alternativa', ovvero che il Dalai Lama parli nell'aula del Consiglio comunale. Pisapia si è detto favorevole a una "sospensione della discussione in atto tra i consiglieri". E dopo il dietrofront di Milano che ha ceduto alle pressioni di Pechino, è pronta a conferire la cittadinanza al Dalai Lama la città di Matera. Ad annunciarlo il sindaco Salvatore Adduce (Pd): ''Dopo Bologna, Venezia e Roma la città di Matera è pronta a conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama''. Il capo spirituale del buddismo tibetano sarà proprio a Matera domenica ed il giorno dopo a Scanzano Jonico (Matera) per inaugurare, insieme a un altro premio Nobel per la pace, Betty Williams, la ''Città della pace e dei bambini'' proprio nel luogo dove dieci anni fa si tentò di realizzare il deposito unico di scorie nucleari.


Via: Adnkronos
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Vajont: 48 anni dalla tragedia, cittadinanza onoraria alla Setaf Army

Con il conferimento della cittadinanza onoraria alle forze armate americane della U.S. Setaf Army, che effettuarono i primi soccorsi, è oggi entrato nella parte centrale il calendario delle annuali celebrazioni a ricordo della tragedia che sconvolse gli abitati di Longarone, Erto e Casso il 9 ottobre 1963, con la tracimazione delle acque del bacino idroelettrico del Vajont provocata da una frana del monte Toc. Furono commessi tre fondamentali errori umani che portarono alla strage: l'aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico; l'aver innalzato la quota del lago artificiale oltre i margini di sicurezza; il non aver dato l'allarme la sera del 9 ottobre per attivare l'evacuazione in massa delle popolazioni residenti nelle zone a rischio di inondazione. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. L'evento fu dovuto all'innalzamento delle acque del lago artificiale, combinato a una situazione di abbondanti precipitazioni, sommato a forti negligenze nella gestione dei possibili pericoli dovuti al particolare assetto idrogeologico del versante del monte Toc. Fu aperta un'inchiesta giudiziaria. Il processo venne celebrato nelle sue tre fasi dal 25 novembre 1968 al 25 marzo 1971 e si concluse con il riconoscimento di responsabilità penale per la previdibilità di inondazione e di frana e per gli omicidi colposi plurimi. Le vittime accertate furono 1.910.



Fonti: ANSA | Vajont
Foto dal web