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Trasporti: domani sciopero nazionale di 24 ore per tram, bus e metro

Bus, tram, metro e tutti i servizi di trasporto pubblico locale si fermeranno Mercoledì 19 marzo per 24 ore a causa dello sciopero proclamato unitariamente dalle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali. "Sciopero nazionale di 24 ore domani nel trasporto pubblico locale". A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa Cisal ''per il contratto scaduto ormai da sette anni". Per le organizzazioni sindacali "le associazioni datoriali del settore Asstra e Anav hanno confermato, anche in occasione dell'ultimo incontro al Ministero dei Trasporti, che l'attuale quadro di finanziamento del settore rende possibile il rinnovo contrattuale solo a condizione che esso risulti integralmente autofinanziato. Questa posizione datoriale - spiegano unitariamente Filt, Fit, Uilt, Ugl e Faisa - ha impedito qualsiasi possibile sviluppo immediato e concreto del confronto per la ripresa del quale i ministri Lupi e Poletti hanno comunque confermato il proprio impegno". Nel rispetto delle fasce di garanzia lo sciopero di 24 ore si terrà principali città italiane secondo le seguenti modalità: a Milano dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; a Roma dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20 a fine servizio; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; a Genova dalle 9 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio; a Venezia dalle 9 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Firenze dalle 9.15 alle 11.45 e dalle 15.15 al termine del servizio; a Perugia dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; ad Ancona dalle 8.30 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio; a Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Bari dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 a fine servizio; a Cagliari dalle 8.45 alle 12 e dalle 15 a fine servizio; a Palermo dalle 8.30 alle 17.30.

Via: ASCA
Foto archivio

Lunedì sciopero nazionale Tpl: 4 ore stop bus, tram e metropolitane

Lunedì 16 dicembre sciopero nazionale di quattro ore nel trasporto pubblico locale. A proclamarlo Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa ''per il rinnovo del contratto, scaduto il 31 dicembre 2007''. Secondo le organizzazioni sindacali ''è necessario che il negoziato contrattuale riprenda nell'ambito del nuovo ccnl della Mobilità e si chiuda in tempi rapidi''. ''Andranno invece attentamente verificati nel merito - sottolineano infine Filt, Fit, Uilt, Ugl FA e Faisa - gli elementi elencati dal Ministero dei Trasporti sul sistema di finanziamento e di regolazione del settore e sul suo assetto che dalle scorse settimane sono oggetto di confronto in Conferenza Unificata (Governo, Regioni, Enti Locali) e che potrebbero sfociare a breve in provvedimenti legislativi''. L'iniziativa di lotta è stata indetta a livello nazionale per le questioni relative alla discussione sulle problematiche del trasporto pubblico locale (tradotto, vuol dire come gestire gli effetti dei tagli) e per la vertenza contrattuale. L'incontro al ministero del Lavoro su queste tematiche nei giorni scorsi non ha registrato passi avanti e da qui è arrivata la proclamazione delle quattro ore di sciopero che, nel rispetto delle fasce orarie di garanzia, si svolgerà secondo modalità locali: a Milano dalle 8.45 alle 12.45, a Genova dalle 11.30 alle 15.30, a Venezia dalle 9 alle 13, a Bologna dalle 10 alle 14, a Firenze dalle 17 alle 21, a Perugia dalle 9 alle 13, a Roma dalle 8.30 alle 12.30, a Napoli dalle 9 alle 13, a Bari dalle 8.30 alle 12.30, a Palermo dalle 9.30 alle 13.30. A Torino lo sciopero è esteso a 24 ore dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio.

Fonte: TMNews
Via: La Repubblica
Foto dal web

Trenitalia, sindacati confermano lo sciopero di otto ore del 12 aprile

"Per mesi abbiamo tentato inutilmente di intavolare il confronto con Trenitalia sui molteplici e gravi problemi aperti". Lo sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Fast Ferrovie, in merito alle ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero nazionale, dalle 9 alle 17, di venerdì 12 di tutto il personale di Trenitalia, ad esclusione di quello della Toscana. Secondo le organizzazioni sindacali "malgrado il passaggio dell'orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore, concordato a luglio scorso in occasione del contratto aziendale del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, rinnovato contestualmente al CCNL, finalizzato a consolidare e, in prospettiva, sviluppare il perimetro delle attività produttive aziendali, Trenitalia ha proceduto ad ulteriori esternalizzazioni di manutenzione dei treni e continua a rinviare la necessaria riorganizzazione della vendita e dell'assistenza alla clientela". "Nel trasporto merci - spiegano Filt, Fit, Uilt, Uglt e Fast - la perdurante assenza di visione strategica, che rasenta ormai il disinteresse, il fallimento delle estemporanee iniziative commerciali, succedutesi confusamente nell'ultimo triennio e la palese insipienza gestionale, hanno prodotto una situazione che va ben al di là degli effetti della crisi economica con il sostanziale abbandono del traffico sulla rete centro meridionale, l’attestamento della quota di traffico di Trenitalia ormai prossima al solo 60% del volume delle merci trasportate su ferro in Italia, a loro volta ridottosi di oltre il 30% rispetto al 2009". Per i sindacati “inoltre, ad ormai 8 mesi dal rinnovo contrattuale, il cervellotico sistema informatico adottato da Trenitalia per l’elaborazione dei turni di servizio di macchinisti e capitreno non è stato ancora correttamente adeguato alla nuova normativa di lavoro e vengono sistematicamente violate le procedure negoziali con la rappresentanza sindacale. I lavoratori continuano ad essere soggetti a continue modifiche di servizi programmati e conseguentemente messi nella condizione di non potere programmare, a loro volta le giornate di riposo ed i tempi di non lavoro". "Tutto questo - ricordano infine Filt, Fit, Uilt, Uglt e Fast - in una fase in cui la persistente incertezza di Governo e Regioni sul quadro finanziario delle risorse destinate al trasporto locale delinea anche per l’anno in corso, a carico di utenza e cittadinanza, un’altra riduzione dei servizi erogati, il peggioramento ulteriore del loro livello qualitativo e nuovi aumenti del prezzo di biglietti ed abbonamenti".

Fonte: CGIL
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Istat: disoccupazione giovanile al 34% nel secondo trimestre, top dal 1993

Disoccupazione giovanile record in Italia nel secondo trimestre del 2012. Il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è salito, nel secondo trimestre, al 33,9% dal 27,4% del secondo trimestre del 2011. Lo ha comunicato l'Istat spiegando che il tasso di disoccupazione degli under 24 ha toccato, nel secondo trimestre 2012, un record storico attestandosi ai massimi livelli dal secondo trimestre del 1993. A luglio il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 35,3% dal 33,9% di giugno. Le persone tra i 15-24enni in cerca di lavoro sono 618mila e rappresentano il 10,2% della popolazione in questa fascia d'età. In generale, nel secondo trimestre, il tasso di disoccupazione (dati grezzi) ha toccato il 10,5%, in crescita di 2,7 punti percentuali rispetto a un anno prima: si tratta del livello più elevato dal secondo trimestre del 1999 (11,2%). E' anche record di precari nel secondo trimestre del 2012. I contratti a termine sono, infatti, quasi 2,5 milioni (2,455): si tratta del livello più alto dal secondo trimestre del 1993 sia in valore assoluto, sia per l'incidenza sul totale degli occupati che ha toccato il picco del 10,7%. Sommando i collaboratori al numero dei contratti a termine si arriva, poi, alla cifra record, di 3 milioni di precari.

Fonte: TM News
Foto dal web

Fornero: possibilità di licenziare anche nella pubblica amministrazione

Sì ai licenziamenti nella P.a. A dirlo è il ministro del Lavoro Elsa Fornero che interviene sulla possibilità di equiparare il settore pubblico a quello privato. Fermo restando che "quello dei dipendenti pubblici non è un mercato, perché ha regole diverse - spiega il ministro

Istat: stipendi mai così bassi dal 1983, si allarga la forbice salari-prezzi

Gli stipendi in Italia non sono mai stati così bassi da 29 anni fa e il divario con i prezzi è al top dal 1995. Lo fa sapere l'Istat, sottolineando che a marzo le retribuzioni sono state ferme su base mensile e in aumento dell'1,2% su base annua: si tratta dell'aumento

Trasporti: due giorni di sciopero, anche tram e ferrovie

Giovedì e venerdì saranno due giorni "neri" per chi usa treni e autobus. Lo sciopero è stato indetto anche dai sindacati di base che hanno definito "irricevibili" le proposte di rinnovo del contratto collettivo nazionale della mobilità avanzate da aziende, sindacati confederali ed autonomi. Per lo stesso giorno è prevista la protesta unitaria di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast, che vengono accusati da Cub-trasporti di essere "sottomessi" alle aziende e di fare uno "sciopero di pura facciata per gli stessi giorni con le stesse modalità". Dalle ore 21 di giovedì 21 luglio alle ore 21 di venerdì 22 luglio sciopereranno macchinisti, capistazione biglietterie, assistenza, manovratori e i pulitori di treni e stazioni, mentre uffici amministrativi e officine l'intera giornata del 22 luglio; gli autoferrotranvieri scioperano 24 ore, del 22 luglio, con orari diversi in ogni città. Lo sciopero, spiega la nota dei sindacati, nasce a causa del mancato rinnovo del contratto.