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Roma: guasto al centro di procreazione assistita, persi 94 embrioni

Incidente al centro di procreazione assistita dell'ospedale San Filippo Neri di Roma. A seguito di un guasto il 27 marzo, si sarebbe verificata la perdita di 94 embrioni, 130 ovociti e 5 campioni di liquido seminale dei pazienti del centro. La causa all'origine dell'incidente, confermano dall'ospedale, sarebbe un problema che si è verificato all'impianto di azoto liquido che permette il corretto funzionamento della crioconservazione dei materiali biologici necessari per le prestazioni di Pma. Sono state avviate le procedure per informare le persone interessate assistite dal Centro. Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, riferisce una nota, ''è stato informato dell'incidente'' e ha chiesto una "immediata relazione al Centro Nazionale Trapianti, che ha disposto un'ispezione". L'assessorato regionale alla Salute del Lazio, su indicazione della presidente della Regione Lazio, ha disposto l'invio di ispettori che avranno il compito di verificare con esattezza quanto accaduto e di accertare il rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dai protocolli di crioconservazione che devono essere applicati in un Centro Pma.

Via: Adnkronos
Foto archivio

Torino: al Sant'Anna nata Aurora, prima bimba da autotrapianto ovarico

E' nata Aurora, la prima bambina in Italia data alla luce dopo un autotrapianto di tessuto ovarico. La mamma Rosanna, 29 anni, era affetta da una forma di beta talassemia, ed è riuscita a portare a termine la gravidanza grazie ad un autotrapianto del proprio tessuto ovarico, che era stato crioconservato prima dell'inizio della chemioterapia. Un risultato ottenuto grazie al lavoro dell'équipe universitaria che fa capo alla Clinica universitaria di Ginecologia ed Ostetricia dell'ospedale Sant'Anna di Torino, diretta dalla professoressa Chiara Benedetto. L'aspetto della crioconservazione e del ripristino della fertilità è stato seguito dal professor Alberto Revelli, con le dottoresse Elisabetta Dolfin, Luisa Delle Piane, Francesca Salvagno ed Emanuela Molinari, mentre gli interventi laparoscopici sono stati eseguiti dal professor Gianluigi Marchino. Dopo il trapianto la paziente ha potuto sospendere la terapia ormonale e, dopo tre mesi dall'intervento, si è osservata la ripresa di cicli mestruali spontanei. Dopo poco più di un anno la paziente è rimasta incinta spontaneamente. La gravidanza ha avuto un decorso regolare e oggi ha partorito con taglio cesareo la bimba di 3.670 grammi.

Via: TM News