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Clini a Pompei, un confronto-scontro con mamme vulcaniche - video

"Se mi fai parlare, oppure se vuoi venire tu a parlare al posto mio". "Io volevo solo fare una domanda". La conferenza stampa del ministro dell'Ambiente Corrado Clini viene interrotta e si trasforma in un confronto-scontro con una rappresentante delle "mamme vulcaniche", associazione che da sempre si oppone alla realizzazione della discarica di Terzigno. È successo a Pompei, dove il ministro dell'Ambiente ha presentato il progetto di riorganizzazione e potenziamento della raccolta differenziata negli scavi archeologici e nel parco nazionale del Vesuvio, realizzato e finanziato dal Conai. Non invitata, alla mamma viene comunque permesso di esporre le proprie ragioni."Prego accomodati, vieni qui". "Sono venuta perchè tutti dicono che questa situazione è stata risolta, abbiamo una discarica nel parco nazionale del Vesuvio che ci sta uccidendo". Il ministro parla del potenziamento della raccolta differenziata in Campania, percorso condiviso con le istituzioni locali che sta ottenendo risultati. "Ci vuole sempre pazienza, tolleranza e capacità di ascolto. La storia della Campania che stiamo uscendo dall'emergenza perchè i problemi si stanno affrontando evitando la propaganda". Il ministro Clini si ferma a parlare e rivendica l'aver affrontato i problemi uno per volta per risolverli.



Via: TMNews
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Rifiuti Napoli/ danno da 5 mln: condannati Bassolino, Iervolino e altri

La Corte dei Conti ha condannato sette ex amministratori del Comune di Napoli al risarcimento di un danno di complessivi 5.608.935,35 euro per aver continuato a pagare lavoratori senza impiegarli nella raccolta dei rifiuti. I fatti al centro del procedimento sono relativi ai 362 lavoratori dell'ente di bacino 5, territorialmente riferibile al Comune di Napoli. Secondo l'accusa, gli ex amministratori preferirono fondare una società, l'Asìa, continuando a pagare inutilmente gli oltre trecento lavoratori dell'Ente, alcuni dei quali furono poi impiegati per la raccolta differenziata della carta prodotta dai negozi senza disporre di sufficienti mezzi. La Corte dei Conti ha disposto la condanna per gli ex sindaci Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino, l'ex vicesindaco Riccardo Marone, l'ex assessore Ferdinando Balzamo, ciascuno condannato a pagare una somma di oltre 560mila euro; e gli ex assessori Gennaro Mola e Ferdinando Di Mezza per i quali è stato previsto il pagamento di oltre un milione di euro. Nella sentenza il giudice relatore ha fatto riferimento a "condotte omissive e colpe gravi", "a disinteresse per le sorti dell'Ente", a "diseconomicità e inefficienza", e mancanza "di scelte di fondo in grado di garantire il pieno coinvolgimento del medesimo Ente (e dei lavoratori ad esso assegnati) nell'attività della raccolta differenziata".

Fonte: TMNews
Via: Corte dei Conti
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