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Cane sparisce da hotel, coppia promette 10mila euro di ricompensa

Una ricompensa di 10.000 euro per chi ritroverà il loro Johnny. È la taglia per chi riporterà il un cagnolino di razza tipo Pincher ai suoi padroni, una ricca famiglia russa. Johnny è sparito, nell'agosto scorso, da un albergo di Genova, dove la famiglia moscovita, che attualemnte alloggia a Montecarlo, aveva aveva trascorso una vacanza. La scelta era caduta sull'elegante albergo genovese anche perchè dotato di un'area adibita ai cani, all'interno della stessa stanza prenotata. Il 17 agosto scorso, verso le 13,30, i turisti erano usciti mentre Johnny dormiva; al rientro, verso le 18, il cane era scomparso. Dalla registrazione delle schede d'accesso alle stanze si è scoperto che qualcuno, verso le 14,30, utilizzando una scheda cliente, era entrato in camera. Ai turisti non era rimasto altro da fare che informare il direttore dell'albergo e sporgere denuncia contro ignoti per il furto dell'animale. Dopo varie ricerche e annunci su internet hanno deciso di offrire una taglia di 10.000 euro e per questoi hannp  lasciato due numeri di telefono: 010.2772821 oppure un cellulare russo +37259950380.

Fonte: La Stampa

Sandri: rubata auto di Gabbo, ricompensa del padre

Giorgio Sandri, il papà di Gabriele, il tifoso ucciso nel novembre del 2007 in un’area di servizio sulla A1, nei pressi di Arezzo, la offre a "chiunque gli riporti la Smart nera di suo figlio o almeno gli oggetti che erano nell'abitacolo". È targata DD502CK. Gliel'aveva comprata nel 2006, l'anno prima della sua morte. Papà Giorgio racconta che Gabbo "aveva usato la Smart anche la notte prima di essere ucciso, per recarsi al Piper Club, dove lavorava come dj. Da allora avevo lasciato tutto esattamente com'era". Quell'auto non è una reliquia, il papà la usa sempre: ci va da casa al negozio ogni giorno. Appreso del furto, la mamma Daniela ha pianto tutto il giorno. "La disperazione è totale perché quella Smart per noi ha un valore affettivo incommensurabile". "Dentro l'auto - racconta il fratello Cristiano Sandri - ci sono alcuni oggetti che Gabriele aveva lasciato li', un cappellino, dei cd fatti da lui, una sua foto".

Mike/ moglie: ricompensa per ritrovarlo, si cercano quattro persone

Nessuna richiesta di riscatto è ancora arrivata alla famiglia di Mike Bongiorno per la restituzione della salma, trafugata una settimana fa dal cimitero di Dagnente, vicino ad Arona. Le indagini continuano senza sosta, tra analisi di frammenti di guanti, tracce di sangue che potrebbero essere dei banditi, testimonianze di auto sospette viste quel giorno. Appello della moglie Daniela: ricompensa a chiunque aiuterà a ritrovarlo. Intanto, gli inquirenti indagano su tracce che i banditi potrebbero aver lasciato sul posto, lavorano su testimonianze di persone che avrebbero visto auto sospette o sentito rumori provenire dal cimitero, su tabulati delle compagnie telefoniche. E' caccia aperta a una banda di almeno quattro o cinque componenti quella che i carabinieri e la procura di Verbania conducono per fare luce sul trafugamento della bara di Mike Bongiorno. Ad agire, nel piccolo cimitero di Dagnente, sarebbero state tre o quattro persone, le quali, per la fuga e per la custodia della bara, potrebbero essersi affidate a dei complici. I filmati delle telecamere disseminate lungo le autostrade hanno fatto luce sui movimenti del gruppo e, al momento, si tende ad escludere un tentativo di fuga in Svizzera.

Fonte: Tg Com