Il pubblico ministero di Milano, Laura Pedio, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli stilisti Dolce e Gabbana accusati, con altre persone, di truffa ai danni dello Stato e infedele dichiarazione dei redditi per un'evasione fiscale di circa 1 miliardo di euro, commessa tra il 2004 e il 2005. Stando alle indagini, la multinazionale della moda avrebbe creato una societa' estera, la 'Gado', con base in Lussemburgo, che risultava proprietaria dei marchi del gruppo ma che, secondo l'accusa, veniva gestita in Italia. Tramite questa 'esterovestizione' della società, per la procura, i proventi derivanti dallo sfruttamento dei marchi venivano tassati all'estero e non in Italia, dove invece dovevano essere pagate le imposte. I due noti stilisti sono anche accusati di aver ceduto i marchi alla società estera a un prezzo di 360 milioni di euro circa, nettamente inferiore, secondo l'accusa, al valore di mercato, che era di circa 700 milioni, ed avrebbero cosìrisparmiato sulle imposte da versare. Il pm contesta un'evasione di circa 420 milioni di euro ciascuno a Domenico Dolce e Stefano Gabbana, mentre altri 200 milioni di euro di imponibile evaso sarebbero riferibili alla stessa società. E' stato chiesto il rinvio a giudizio anche per un commercialista, Alfonso Dolce, fratello di Domenico e socio di minoranza, e per due manager del gruppo.
Fonte: ANSA
Via: Sky Tg24

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