Per Sabrina Misseri e per la madre Cosima Serrano, accusate del delitto di Sarah Scazzi, ad avviso della Cassazione, non esistono gravi indizi. Il 26 settembre la Suprema Corte ha, in buona parte, accolto il ricorso dei difensori delle due donne, che avevano impugnato le ordinanze di conferma della custodia in carcere emesse dal Tribunale della libertà di Taranto. Rimane sempre in piedi, invece, il quadro indiziario con riferimento all'accusa di aver soppresso il cadavere di Sarah. La Cassazione rimprovera anche i giudici per aver emesso in maniera non coerente due ordinanze di custodia per Sabrina: una per aver ucciso Sarah in concorso con il padre, e l'altra per averla uccisa con la complicità della madre. Gli stessi giudici non hanno poi confrontato l'analisi dei tabulati fornita dal Ris con quella dei consulenti della difesa, e per non aver ricostruito che cosa fecero Sabrina e Cosima dalle 14 alle 14,42, l'orario in cui è avvenuto l'omicidio di Sarah. Ieri, intanto, è stata rinviata, al prossimo 14 ottobre, l'udienza preliminare del processo innanzi al gup di Taranto Pompeo Carriere, in attesa della Cassazione che il 12 deve decidere se il processo deve trasferire a Potenza a causa della troppa pressione ambientale.
Via: Tgcom

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