Alla Eternit fu strage consapevole, Balduzzi: nel 2020 picco dei decessi

Da parte dei vertici dell'Eternit c'è stato un ''dolo intenso, nonostante tutto non si sono fermati, hanno anche cercato di nascondere gli effetti nocivi dell'amianto. Non hanno alcuna attenuante''. E' quanto scrivono i giudici nelle oltre 700 pagine delle motivazioni della sentenza del processo Eternit, depositate ieri al Tribunale di Torino, che il 13 febbraio scorso ha condannato in primo grado due ex manager della multinazionale dell'amianto, Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, a 16 anni di carcere per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche. "Le proiezioni epidemiologiche parlano di un picco di decessi nel 2020,  per poi discendere nell’arco di 10-15 anni". Lo afferma il ministro della Salute Renato Balduzzi in un'intervista a La Stampa, a proposito del caso Eternit e delle morti per amianto a Casale Monferrato. Nonostante la Eternit a Casale Monferrato sia stata chiusa nel 1986, le morti per mesotelioma pleurico a Casale Monferrato da gennaio sono già 35. I morti dal 1970 per malattie legata all’esposizione all’amianto sono oltre 1800. Possono passare anche 50 anni prima che la malattia si manifesti.

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Foto: Afp

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