Interrogato per circa 4 ore nel carcere di Lecce, il 68enne Giovanni Vantaggiato, reo confesso della strage di Brindisi, ha ammesso la sua responsabilità anche riguardo un altro attentato. Lo ha riferito il suo difensore Franco Orlando che si è intrattenuto con il suo assistito nel carcere anche dopo l'interrogatorio: "Ha confessato l'attentato a Cosimo Parato del 2008 e ha fornito ulteriori particolari sull'attentato di Brindisi, ma fanno parte delle indagini e dovranno essere chiariti". Il 68enne di Copertino ha così confessato l'attentato avvenuto nel 2008 a Torre Santa Susanna ai danni di Cosimo Parato, da lui accusato di averlo truffato. Vantaggiato ha detto ai pm Guglielmo Cataldi, della Dda di Lecce e Milto De Nozza della procura di Brindisi, di aver messo la bomba nella bicicletta dell'uomo, un tubo di ghisa chiusa alle due estremità e riempita con polvere pirica, usando un meccanismo d'innesco simile a quello usato per l'attentato di Brindisi. "Ha detto di averlo fatto - spiega l'avvocato Orlando - perché lo aveva truffato, causandogli un ammanco di 320mila euro, non riusciva a darsi pace, per questo era esasperato". Parato, in coma farmacologico per quattro mesi, venne ferito gravemente.
Via: TM News
Foto: AFP

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