Strage Capaci, tolto 41 bis a boss Troia: privo di adeguata motivazione

Il Tribunale di Sorveglianza di Roma, accogliendo la richiesta dei difensori, ha revocato il 41 bis, il carcere duro per Antonino Troia, boss mafioso di Capaci, condannato all'ergastolo per la strage di Capaci in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la
moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. I giudici di sorveglianza non mettono in dubbio che Troia abbia avuto un ruolo ''sicuramente di rilievo fino al 1992'' come capo della famiglia mafiosa di Capaci e in ''quanto tale responsabile della strage del 23 maggio '92 e della commissione di altri quattro omicidi consumati nel '91''. Ma, riconosciuto questo secondo i giudici, il provvedimento di proroga del carcere duro avvenuto lo scorso inverno a firma del ministro della Giustizia sarebbe "privo di adeguata motivazione". Da qui la decisione di revocare il carcere duro. Nel provvedimento i magistrati scrivono che "va disposto l'annullamento del decreto ministeriale emesso il 30 novembre 2011". La revoca del 41 bis a Troia ha sollevato inevitabili polemiche. Dopo la revoca del 41bis, comunque, Troia "resterà in 'alta sorveglianza'", cioè pur non essendo più sottoposto al carcere duro riservato ai mafiosi non sarà associato ai detenuti ordinari.

Fonte: AdnKronos
Via: TMNews
Foto dal web

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