Caso Moby Prince, Grasso: commissione per le stragi irrisolte - video

"Sono trascorsi 22 anni dal 10 aprile del 1991, quando 140 persone persero la vita nel rogo della Moby Prince, la nave passeggeri che entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada di Livorno, e il ricordo di quella tragedia è ancora vivo e indelebile
in tutti noi". Si apre con queste parole il messaggio che il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato al sindaco di Livorno. E nel quale Grasso auspica l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle stragi "irrisolte". La notte del 10 aprile del 1991 il traghetto urtò una petroliera al largo del porto di Livorno, causando la morte di tutti i passeggeri e dell'equipaggio ad eccezione di una sola persona. A riaprire il caso, nei giorni scorsi, anche le dichiarazioni del figlio di due vittime di quella drammatica serata, Angelo Chessa, oggi ortopedico. Suo padre, Ugo, era il comandante della Moby Prince. Nel rogo del traghetto perì anche sua madre, salita all'ultimo momento. Grazie al lavoro dell'ingegnere Gabriele Bardazza, perito di parte, affiorano dubbi sul comportamento "gravemente colposo" di chi era al timone della Moby Prince, come si legge nelle conclusioni dell'ultimo processo. Sulla tragica fine della Moby Prince, ora, 22 anni dopo, affiorano i fantasmi di navi militari americane in rada, l'ipotesi di un'esplosione a bordo del traghetto prima del disastro.





Via: Rai News24
Foto: Livorno City

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