La Procura della Repubblica di Genova ha iscritto nel registro degli indagati venti soggetti (ma il numero potrebbe salire) tra manager, dirigenti e funzionari per il cedimento del ponte Morandi. Si tratta dei responsabili delle società coinvolte Autostrade e Spea
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Visualizzazione post con etichetta Periti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Periti. Mostra tutti i post
Caso Yara, furgone di Bossetti ripreso più volte attorno alla palestra
Sarah, processo d'appello: restano in cella Sabrina e Cosima - video
Perito: peli Bossetti sul corpo di Yara, ma procura smentisce - video
La notizia è quella in grado di mettere una pietra tombale sull'inchiesta, peccato che sia falsa. "Ci sono i peli di Bossetti sul corpo di Yara", poi arriva la smentita. A lasciare intendere la svolta Fabio Buzzi, Responsabile dell'Unità operativa di Medicina legale e Scienze Forensi dell'Università di Pavia.
Strage Viareggio: al via processo, Stato non si costituisce parte civile
Dopo oltre quattro anni e quattro mesi dalla strage, è iniziato a Lucca il processo sulla strage di Viareggio. Da accertare sono le responsabilità di quanto accaduto la notte del 29 giugno 2009, quando un treno, che trasportava gpl, deragliò all'ingresso della stazione
Cucchi, depositate motivazioni della sentenza: morto di malnutrizione
La "causa mortis" per Stefano Cucchi è la "sindrome da inanizione". I giudici della Corte d'assise di Roma lo sottolineano nelle motivazioni della sentenza emessa il 5 giugno scorso con la quale sono stati condannati 6 medici per omicidio colposo e fatto cadere le accuse nei confronti di tre agenti della polizia penitenziaria e di 3 infermieri. Secondo i magistrati, che oggi hanno depositato il documento di 170 pagine, vale quanto accertato dai periti: «La sindrome di inanizione è in grado di fornire una spiegazione dell'elemento più appariscente e singolare del caso in esame e cioè l'impressionante dimagrimento cui è andato incontro Cucchi nel corso del suo ricovero» nel padiglione carcerario dell'ospedale "Sandro Pertini". Cucchi morì il 22 ottobre ad una settimana dal suo arresto per spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo la corte non sono convincenti - spiegano - le conclusioni dei consulenti tecnici della parte civile per cui il decesso «si sarebbe verificato a causa delle lesioni vertebrali che, interessando terminazioni nervose, avrebbero dato origine ad una sintomatologia dolorosa e che, unitamente ad una "vescica neurologica", avrebbero ingenerato, con riflesso vagale, l'aritmia cardiaca» che si sarebbe a sua volta inserita casualmente nel determinismo della morte. «Anche questa tesi - spiegano i giudici - presta il fianco all'insuperabile rilievo che non vi è prova scientifico fattuale che le lesioni vertebrali in questione abbiano interessato terminazioni nervose». Quanto alle condotte dei militari che lo arrestarono, la Corte ammette che sia «legittimo il dubbio che Stefano Cucchi, arrestato con gli occhi lividi e che lamentava di avere dolore, fosse stato già malmenato dai carabinieri», ancora prima di essere consegnato la mattina del 16 ottobre 2009 agli agenti di polizia penitenziaria che lo portarono nelle celle sotterranee del tribunale di Roma in attesa della convalida del suo arresto per droga.
Fonte: TMNews
Foto: Il Sole 24 Ore
Caso Moby Prince, Grasso: commissione per le stragi irrisolte - video
Giglio/ smentito Schettino: ordini incompleti, manovra azzardata e caos
La causa dell'impatto della Costa Concordia con lo scoglio al Giglio fu "una manovra estremamente azzardata" ma le conseguenze del naufragio potevano essere più contenute, specie in termini di vittime, se le procedure fossero state rispettate. Invece, quella notte in plancia di comando - e non solo - ci fu il caos. I periti incaricati dal gip di Grosseto di ricostruire la dinamica dell'incidente, anche grazie alla scatola nera, lo hanno descritto in una relazione di 270 pagine. Dalle carte emergono le responsabilità del comandante Francesco Schettino, così come emerge che non fu una sua "manovra" a riportare la Concordia vicino all'isola dopo l'impatto, ma solo il caso. Sui ritardi nell'abbandono della nave, sottolineano i periti, anche il Fleet Crisis Coordinator di Costa Crociere, Roberto Ferrarini, non è immune da colpe. L'impatto con lo scoglio avvenne dopo che, in plancia di comando, si era susseguita una serie di ordini incompleti e incomprensioni fra Schettino e il timoniere, che non capiva cosa doveva fare o che sbagliava ad eseguire. La Compagnia da Genova fa sapere con una nota che "si riserva di analizzare i documenti ufficiali nei prossimi giorni, per poter così formulare un proprio giudizio in merito".
Via: ANSA
Costa Concordia, la scatola nera rotta 4 giorni prima del naufragio - video
La scatola nera della nave Concordia non ha registrato nulla del naufragio al Giglio perchè era in avaria già quattro giorni prima dell'incidente. Lo ha rivelato il Corriere della Sera riferendo del lavoro dei periti incaricati di esaminare lo strumento che a bordo registra ogni cosa avvenga nella sala comando. Ma non è tutto. A bordo della nave da crociera, la notte del naufragio non funzionarono nemmeno le porte dei compartimenti stagni che non si chiusero quando l'acqua cominciò ad entrare dalla fallo provocata nell'impatto con lo scoglio Le Scole dell'isola del Giglio. Quanto alla scatola nera, i consulenti nominati dal giudice di Grosseto hanno accertato, grazie ad uno scambio di mail tra la nave la compagnia e la società di assistenza tecnica, che la scatola nera era guasta dal 9 gennaio, quattro giorni prima del naufragio, e che l'intervento di riparazione era stato concordato per il 14 gennaio all'arrivo nel porto di Savona. Va ricordato che secondo il codice di Navigazione, le navi non possono salpare senza la piena efficienza dei sistemi di controllo. Inoltre, una volta avvenuto l'impatto, non avrebbero funzionato nemmeno alcuni sistemi di sicurezza interna.
Via: TM News
Morosini: ipotesi omicidio colposo, si attende esame tossicologico
La Procura della Repubblica di Pescara ha aperto un fascicolo contro ignoti sulla morte del giovane calciatore Morosini: il reato ipotizzato è omicidio colposo. Dalla Procura non trapelano particolari in merito alle richieste formulate, ma il procuratore aggiunto, Cristina Todeschini, ha spiegato che "sarà una perizia ad ampio raggio per sapere più cose possibili". E' stata nominata anche una tossicologa, Simona Martello, che avrà il compito di accertare che i valori riscontrati nell'organismo del calciatore non presentino anomalie. Il cugino di Morosini, in rappresentanza della sorella disabile del calciatore, ha nominato Cristina Basso come perito di parte. Secondo quanto si è appreso, il pm D'Agostino avrebbe definito "al momento irrilevante" l'intralcio ai soccorsi da parte di un auto dei vigili urbani parcheggiata in divieto di sosta. Il direttore generale del Comune di Pescara, Stefano Ilari, nominerà una commissione, composta da dirigenti dell'ente, per ricostruire i fatti e accertare eventuali resposabilità. Entro 60 giorni il medico legale dovrà comunicare alla Procura i risultati dell'autopsia.
Via: TM News
Meredith: nessun Dna su arma delitto, nuove analisi sul reggiseno
I periti dell'Istituto medico legale di Roma, incaricati dalla corte d'Appello di Perugia, hanno stabilito che sul coltello che secondo l'accusa sarebbe l'arma del delitto, non c'è alcuna traccia del Dna di Meredith e di Amanda, come si era detto dopo un primo esame. Cadrebbe quindi una prova che inchiodava la Knox. Nella precedente perizia, infatti, sul coltello erano state trovate tracce di Dna miste appartenenti alle due giovani. Sia Sollecito che Amanda si sono sempre detti innocenti, e le loro difese sostenevano che il loro dna sui due reperti che sono stati esaminati ci fosse finito per contaminazione. I periti nominati dalla Corte d’assise d’appello dovranno comunque valutare il lavoro svolto dalla polizia scientifica che durante l’indagine analizzò i reperti isolandovi il profilo genetico dei due imputati. La Corte ha stabilito che i risultati della perizia vengano depositati il 9 maggio prossimo e ha fissato per il 21 dello stesso mese l’udienza durante la quale gli esperti dovranno riferire in aula. La ripresa del processo di appello ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito è invece prevista per sabato prossimo, quando ad essere sentiti saranno alcuni testimoni, tra cui il clochard Antonio Curatolo.
Fonte: TGCOM
Via: Essenziale
Perizia gip: 'etilometro inesatto'
Il valore di alcol misurato con l'etilometro a un giovane fermato a Genova nel maggio scorso dalla polizia era superiore al valore reale. Lo sostengono i periti che hanno effettuato una verifica sulla reale affidabilita' dell'etilometro in dotazione alle forze dell'ordine. La perizia e' stata conferita da un gip al dipartimento di medicina legale dell'Universita' di Pavia. I periti hanno accertato che l'etilometro puo' riscontrare anche un dato superiore di circa il 30% al dato reale.
Meredith: incarico a periti per esame dna
Al processo d'appello in corso a Perugia a carico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher,sono stati nominati i periti incaricati di svolgere una perizia genetica sul Dna presente sul gancetto del reggiseno indossato da Meredith quando venne uccisa. La perizia interessera' anche il coltello indicato come arma del delitto. Le operazioni cominceranno il 9 febbraio, le conclusioni saranno riferite nell'udienza fissata per il 21 maggio.
Fonte: ANSA
Iscriviti a:
Post (Atom)






